Luxottica, Del Vecchio attacca Essilor: «accordi violati»

Maretta tra Luxottica ed Essilor che circa un anno fa si sono fuse. Con un comunicato della sua holding Delfin, Leonardo Del Vecchio accusa i rappresentanti del gruppo di «violazioni degli accordi e comportamenti contrari allo spirito di collaborazione in EssilorLuxottica». La nota prosegue affermando che a seguito della seduta del 18 marzo scorso, «non è stata comunicata alcuna azione da parte del cda di EssilorLuxottica in relazione alle questioni di governance che sono state oggetto di speculazioni sulla stampa nei giorni scorsi. Delfin ha identificato alcuni comportamenti di alcuni rappresentanti di Essilor che meriterebbero l’adozione immediata di misure appropriate da parte del Consiglio, poiché ontrari al dovere di leale cooperazione e buona fede richiesto dall’Accordo di Combinazione del 2017 tra Essilor e Delfin, essenziale per il corretto funzionamento della governance della società».

Per Delfin, questi comportamenti «costituiscono una palese violazione dell’accordo e delle regole di governance di EssilorLuxottica». Del Vecchio, «ha investito in EssilorLuxottica il risultato di un’intera vita lavorativa» ed è convinto «dell’enorme valore industriale del progetto di integrazione, tanto da aver accettato una limitazione al 31% dei suoi diritti di voto e, per un periodo iniziale che termina nella primavera del 2021, anche pari poteri e pari rappresentanza nel cda per Delfin ed Essilor. I rappresentanti di Essilor hanno deliberatamente impedito a Delfin anche di rivendicare la sua quota paritaria di autorità aziendale insita nel principio concordato degli uguali poteri. Delfin – aggiunge ancora – continuerà a rispettare e ad esigere il pieno rispetto da parte dei rappresentanti di Essilor dell’accordo di combinazione e delle regole di governance della società, sulla base dei quali Delfin così come gli azionisti di Essilor e di Luxottica hanno deciso di sostenere il progetto di combinazione». E, per questo, «si riserva di intraprendere tutte le azioni che riterrà necessarie o appropriate per proteggere il suo interesse, quello di EssilorLuxottica e di tutti i suoi stakeholder».

Ecco la risposta di Hubert Sagnières, il manager francese con cui Leonardo Del Vecchio condivide la guida di EssilorLuxottica. «Questa iniziativa contraria all’interesse sociale dell’azienda porta un pregiudizio alla società e all’insieme dei suoi azionisti. Ha creato uno shock per i suoi collaboratori e il suo management mentre numerosi gruppi di lavoro congiunti dimostrano quotidianamente il potenziale considerevole dell’integrazione tra le due società. Mi impegno a fare rispettare gli accordi di fusione; ad una governance in conformità a quella di una grande società internazionale quotata in Borsa; ad avviare la ricerca, secondo le best pratice internazionali, di un nuovo Ceo per EssilorLuxottica in vista di una nomina nel più breve tempo possibile». Il 5 novembre 2018, ricorda l’ufficio di Sagnières, «prima ancora dell’Assemblea, Leonardo Del Vecchio ha annunciato voler affidare unilateralmente il suo ruolo di Ceo di EssilorLuxottica a Francesco Milleri. Ha indicato da quel momento voler modificare gli equilibri di potere stabiliti negli accordi. Nonostante le smentite un certo numero delle sue azioni traducono de facto un tentativo di assunzione del controllo del nuovo gruppo, senza premi per gli azionisti». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

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