Rifiuti tossici, Legambiente: «commissione inchiesta sul Veneto»

L’associazione Legambiente Vicenza interviene in un comunicato sul ritrovamento di 900 tonnellate di rifiuti tossici scoperti in un capannone abbandonato nella zona industriale di Asigliano Veneto, nel Basso Vicentino. 900 tonnellate di rifiuti tossici. «Legambiente chiede la partecipazione di tutti per segnalare possibili discariche abusive di rifiuti tossici e partecipa il 21 marzo alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie a Padova – si legge nella nota -. Sono noti i traffici di rifiuti che dal nord a più riprese, negli anni, sono stati smaltiti illegalmente al Sud. Ora però accade il contrario».

«Si tratta – prosegue la nota – dell’ennesima dimostrazione che la mafia nel Nord è molto attiva soprattutto sul fronte del trattamento illecito dei rifiuti. Lo dicono anche i dati del “Rapporto Ecomafia 2018” di Legambiente: il settore dei rifiuti è proprio quello in cui si concentra la percentuale più alta di illeciti, che sfiorano il 24% del totale. Ed è proprio la Campania a detenere il primato per il maggior numero di reati ambientali, con il 14,6%. Nessuna sorpresa quindi riguardo alla provenienza di questa enorme quantità di materiale di provenienza anche da lavorazioni industriali».

Per affrontare questo problema Legambiente chiede da tempo che sia messa in campo una grande operazione di formazione per tutti gli operatori del settore (magistrati, forze di polizia e Capitanerie di porto, ufficiali di polizia giudiziaria e tecnici delle Arpa, polizie municipali ecc.) sulla legge 68 che deve essere conosciuta nel dettaglio per sfruttarne appieno le potenzialità. Chiede inoltre che sia implementata, migliorata e definita nei dettagli la normativa che riguarda i reati ambientali, ritiene necessario l’accesso veloce e gratuito alla giustizia e chiede al parlamento di istituire al più presto le commissioni d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

«Con il progetto #VolontariPerNatura – conclude la nota – Legambiente  cerca di raccogliere segnalazioni e denunce relativamente alla presenza di discariche abusive di rifiuti pericolosi. Con l’app GAIA Observer dal proprio smartphone chiunque può partecipare: basta scaricare la app, registrarsi e rispondere sì. Le segnalazioni possono essere fatte usando la funzione “Salva la Natura”» . (t.d.b.)