Quota 100, consulenti lavoro: «100 mila nuovi occupati»

Secondo i dati presentati dalla Fondazione Studi consulenti del lavoro durante il Forum Lavoro-Fisco-Previdenza a Roma solo un terzo di giovani entrerà nel mondo del lavoro grazie a quota 100, la nuova riforma delle pensioni. Su 314 mila richieste di uscita infatti si stima che saranno 116 mila i nuovi ingressi, quindi solo un terzo dei posti lasciati “liberi” sarà occupato. «Accederanno a Quota 100 – spiega il presidente Rosario De Luca – circa 63 mila autonomi (20%), 94 mila dipendenti della pubblica amministrazione (30%) e 157 mila lavoratori del settore privato (50%)”. I tre comparti occupazionali – precisa – hanno, però, capacità di riorganizzazione molto differenti fra di loro. Nel settore privato, ad esempio, la pianificazione delle risorse tiene conto della quota di persone che usciranno per pensionamento. Tuttavia, lo scenario che abbiamo di fronte è di un massiccio anticipo di uscite».

La conseguenza secondo i consulenti sarà «un rapido aggiornamento del piano di assunzioni pianificate dalle aziende private e potrebbe, paradossalmente, comportare difficoltà di copertura delle posizioni lavorative perse nel 2019. Si stima che ogni 100 dipendenti del settore privato che aderiranno a Quota 100, il 30% uscirà dal settore manifatturiero, l’11% dal commercio e l’8% dal settore dei trasporti e magazzinaggio. Non è così automatico, invece, nel settore pubblico – concludono -. Il massiccio esodo dei lavoratori over 60 potrebbe creare inizialmente qualche difficoltà ai servizi essenziali come sanità e istruzione». (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)