Treviso, M5S perde un pezzo: Losappio lascia

Il Movimento 5 Stelle di Treviso perde pezzi. Domenico Losappio, candidato sindaco alle ultime elezioni, ha infatti deciso di lasciare: «non riconosco più i principi per cui è nato». In un lungo post su Facebook Losappio spiega in particolare di non aver gradito le posizioni del Movimento sul caso Diciotti, con conseguente immunità concessa a Salvini («c’è sempre stata una regola chiara a riguardo, che non è stata rispettata»), sulla Tav e sulla Pedemontana veneta,  con l’apertura a un compromesso.

Losappio rimane in consiglio comunale ed entrerà nel “gruppo misto“. «Il fatto che il Movimento avesse dei principi saldi, che fosse caratterizzato da una forte coerenza tra quanto si diceva e quanto si faceva, era la nostra forza – spiega -. Purtroppo quel Movimento non c’è più: uno dopo l’altro in pochissimi mesi sono venuti meno i suoi principi fondativi, quelli che, giustamente, sbandieravamo in campagna elettorale». (t.d.b.)

Il Movimento 5 Stelle di Treviso in una nota risponde a Losappio.  «Poteva tutelare la propria immagine pubblica convocando una conferenza stampa e palesando la propria contrarietà ad alcune scelte politiche del governo; come del resto hanno fatto la sindaca Raggi e il sindaco Nogarin in occasione del voto sull’immunità a Salvini. O – prosegue la nota -poteva dare le dimissioni da Consigliere; in questa maniera si sarebbe rispettato il lavoro della squadra che gli ha permesso di essere eletto e il voto dei Trevigiani, inoltre avrebbe potuto prendere le distanze pubblicamente dal Movimento tutelando la propria immagine. Niente da fare! Losappio ha trattato il seggio come se fosse una cosa sua e non come un portavoce».

«Ha negato entrambe le soluzioni giudicandole “non abbastanza tutelanti della propria immagine pubblica”; ha voltato le spalle alla squadra GrilliTreviso fatta di tante persone che hanno lavorato per la rappresentanza in Comune e ai tanti trevigiani che hanno votato per il Movimento 5 Stelle. Losappio – prosegue la nota – considera il Movimento 5 Stelle come l’albero del male… però si è tenuto stretto il frutto di quell’albero (la poltrona sulla quale è seduto).E così ora Losappio è sul mercato, resta da capire chi se lo porterà a casa. Ci vorrà un po’ di tempo ma alla fine capiremo chi è stato il “puparo” di questa operazione. C’è già chi ipotizza una campagna acquisti del duo Borrelli/Pizzarotti, chi parla di influenze piddine visto anche l’ambiente universitario e scolastico di frequentazione nonché la crescente collaborazione di Losappio con l’opposizione e loro simpatizzanti a Treviso».

 

(ph: Vvox)