Congresso Famiglie, una rissa strumentale. Che lascerà tutto come prima

Il convegno è inutile. Ma la campagna diffamatoria dei contrari è quasi peggio. Alla fine, a guadagnarci sarà solo Salvini

Proprio qui già abbiamo scritto sull’inopportunità e perfino sull’inutilità del Congresso Mondiale delle Famiglie di Verona, così per come è organizzato. Come anche molti altri hanno detto, il fatto che urta di più è certamente il rischio fortissimo di strumentalizzare per finalità politiche/partitiche un tema così serio, e oserei così drammatico, come quello delle politiche familiari in Italia. Urta, sa di grancassa elettorale e un po’ offende che una classe politica che non ha mai fatto nulla per le famiglie cosiddette naturali e anche per le altre, di colpo sia disposta alla guerra, alla polemica selvaggia per principi che essa stessa non pratica e verosimilmente non conosce a fondo. E certamente hanno fatto bene quanti da una partecipazione attiva al Forum sono passati a una cauta presa di distanza, appunto per evitare che certi valori fossero utilizzati senza alcun riscontro pratico, solo per mettere la bandierina politica di un partito italiano in forte ascesa (la Lega), su principi, che come tutti i principi, prima andrebbero messi in pratica e poi se necessario sbandierati.

Detto questo – precisato il nostro fastidio a un certo modo di procedere per la valorizzazione e il riconoscimento della famiglia – è doveroso dire che mai e poi mai ci saremmo aspettati che i contrari (legittimamente) alle impostazioni di fondo del Forum si scatenassero in una campagna di attacco, contrasto e perfino diffamazione a 360 gradi del Congresso Mondiale. Non è stato un gran bello spettacolo vedere da un lato la Lega che cerca di sfruttare la famiglia per fare cassa elettorale, dall’altra i maestri della libertà e della tolleranza che si sono lanciati in una campagna di accuse, molte esagerate, alcune perfino false nei confronti degli organizzatori del convegno. Come se il dovere di chi la pensa in maniera contraria fosse quello di impedire con ogni mezzo ai propri avversari di parlare, come se al di fuori di una rissa e di una zuffa priva di contenuti non ci fosse altro modo in questo sottosviluppato paese che è diventato l’Italia per affrontare una questione seria, pur da posizioni contrapposte. Insomma, che gli avversari degli strumentalizzatori potessero essere peggio di questi ultimi, proprio non ce l’aspettavamo e siamo rimasti un po’ delusi.

Certo non è una novità che in Italia ormai non si possano fare dibattiti seri, su argomenti precisi, con obiezioni pacate, ferme e magari inoppugnabili. La rissa da bar, la confusione, le accuse e le offese reciproche sembrano essere l’unico modo che abbiamo di esprimere la polemica politica e poi i risultati si vedono. L’ignoranza, la volgarità degli uni è esattamente speculare ed equivalente alla tracotanza, alla superbia vuota e autoreferenziale degli altri. Il treno degli oppositori al Forum è stato talmente lungo e troppi sono saliti su quel carro da far pensare che tutto fosse solo passione e ragione e invece molto fosse puro schieramento politico, attacco trasversale, del tipo “lo dico a nuora perché suocera intenda”. Si attacca il Congresso Mondiale delle Famiglie, perché molti avvertono oggi il bisogno di una vendetta, di una rivincita politica nei confronti di quella Lega salviniana che pare giocare al pigliatutto nella politica italiana. Ditemi chi non l’ha capito.

Invece come al solito, il risultato finale sarà pietoso e al di fuori delle mire di breve periodo degli uni come degli altri. Salvini riuscirà nuovamente ad accreditarsi come il sostenitore di una certa linea di politica familiare, spacciandosi per quello che non è, cioè un portatore di positivi valori tradizionali e in tal modo nuovamente aumenterà il suo consenso, visto che non si riuscirà a entrare nel merito delle questioni e nessuno si sognerà di pretendere provvedimenti seri e concreti in tempi brevi. Gli altri al contrario, radicalizzando e talebanizzando il tema, finiranno per fare solo da gran cassa agli altrimenti inesistenti pseudo-sostenitori della famiglia, generando il rifiuto da parte della gran parte delle persone savie dal recepire posizioni critiche incomprensibili perché veicolate da scontri pretestuosi. Così tutto sarà come prima. E in definitiva l’unica a rimetterci per l’ennesima volta sarà la famiglia, tradizionale e non, che resterà nuovamente al palo, priva dei fondamentali diritti e sostegni che tutta l’Europa civile al contrario ormai le riconosce da tempo.