Treviso, 13enne costretta a fare video hard dalla madre

Una madre trevigiana è imputata per produzione e diffusione di materiale pedopornografico. Avrebbe indotto a masturbarsi e a farsi filmare la figlia 13enne. A trovare i video sul pc e a denunciarla è stato il marito.
Come riporta Federico Cipolla su La tribuna, i video erano stati inviati a un uomo di Napoli nel cui computer la polizia postale ha trovato decine di foto e video pedopornografici. I fatti risalgono al 2012. All’inizio la vicenda è rimasta in ambito familiare, fino a quando, quasi un anno dopo, il padre ha raccontato tutto all’assessore al Sociale del Comune, che l’ha convinto a presentare denuncia.

È quindi scattata un’indagine della polizia postale, coordinata dalla procura distrettuale di Venezia, che ha permesso di individuare il destinatario dei video. La ragazza, ora ventenne, è stata presa in affidamento da un’altra famiglia, dopo che il padre ha perso la potestà. Il Comune si è costituito parte civile al processo.

(Ph. Shutterstock)

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