Belluno, turismo da record: 170 mila presenze nel 2018

Secondo i dati della Regione Veneto il turismo a Belluno per l’anno 2018 ha segnato un aumento del 2,8% di arrivi. Lo rende noto lo stesso Comune in un comunicato. Superati i 60mila arrivi, contro i 58.850 del 2017: 1676 unità in più. Ancora migliore il risultato sul fronte delle presenze, dove si è sfiorata quota 170mila: 169.303 quelle registrate nel 2018, 160.377 nel 2017; un crescita di 8926 presenze, pari al 5,6%.«Sono numeri molto positivi ed incoraggianti, segno di una politica turistica che funziona. – commenta il sindaco, Jacopo Massaro – Abbiamo un territorio ricco di iniziative, che attira sotto il profilo ambientale, sportivo e culturale, e su questo dobbiamo continuare ad investire».

«Basta guardare i dati della Giornata di primavera, organizzata dal FAI: 3mila persone sono arrivate in città, dalla provincia ma anche da fuori, per ammirare le bellezze di Palazzo Bembo e del “Botegon” di Borgo Piave – aggiunge Massaro – . Segno che si può fare risultati positivi anche puntando su un turismo “slow” di qualità, che coniughi offerta culturale, sostenibilità ed accoglienza, portando in città turisti consapevoli e non le grandi masse, che fanno numeri, ma lasciano poco o nulla sul territorio. Ora – prosegue ancora il sindaco – la grande sfida per la nostra città diventa quella dell’accoglienza, dei posti letto: negli ultimi anni, sono stati fatti investimenti importanti in città per un’ospitalità di alta qualità, stiamo ragionando con dei privati sulla realizzazione di un ostello di fianco alla stazione, e un ruolo importante avrà lo sviluppo dei fondi del Bando Periferie, ma abbiamo anche avviato esperienze di albergo diffuso, come quelle nella zona di Bolzano Bellunese o in Nevegal. Sempre in Nevegal, c’è la necessità di una struttura ricettiva adeguata, e in questo senso ci stiamo già muovendo, sperando di trovare degli investitori. A questo, andrà affiancata una ancor più elevata qualità dei servizi turistici e dell’offerta di eventi e manifestazioni. Vista la tendenza di continua crescita – conclude il sindaco – la speranza è di attirare nuovi privati pronti ad investire nell’accoglienza e nell’offerta turistica». (t.d.b.)