“Dieselgate”, i periti: «anche in Italia software manomessi»

Ieri a Verona si è tenuta un’udienza sul caso “Dieselgate” sulle emissioni «truccate». Come riporta Laura Tedesco sul Corriere di Verona di oggi a pagina 11, secondo i periti nominati dal gip Raffaele Ferraro nell’incidente probatorio, cioè gli ingegneri Giovanni Cipolla e Filippo Manfredi, anche in Italia i software a bordo di migliaia di vetture vennero «manomessi», «alterati», «truccati» per nascondere i reali valori delle emissioni e dei consumi.

Ora il pm dovrà decidere se chiedere o meno il rinvio a giudizio per 6 indagati con l’accusa di truffa. Grande soddisfazione da parte del Codacons che ha contribuito a raccogliere le denunce di migliaia di automobilisti che si ritenono truffati. (t.d.b.)

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