Finanziamento partiti, Zanda (Pd): «18 milioni per la democrazia»

Il senatore e tesoriere del Partito Democratico Luigi Zanda interviene in un’intervista a Repubblica sul disegno di legge da lui proposto, che molto ha fatto discutere in questi giorni. Zanda vorrebbe un parametro chiaro e stabile per i finanziamenti ai partiti e gli stipendi dei parlamentari, calcato su quello del parlamento europeo. Gli stipendi degli eurodeputati però sono più alti di quelli dei parlamentari italiani e questo, in un’epoca in cui il tema dei costi della politica è sempre al centro del dibattito pubblico, a molti non è piaciuto, in quanto sembrava la solita mossa della “casta” per accrescere i propri privilegi. «La proposta è per l’attuazione dell’articolo 49 della Costituzione attesa da 70 anni e che non si riesce ad attuare. Non ci si riesce perché chiede che i partiti vengano organizzati con metodo democratico ed è il vero punto debole dei 5 stelle che dall’orecchio della democrazia non ci sentono. Allora attaccano il finanziamento, un rimborso spese di 18 milioni l’anno per le necessità non della politica ma della democrazia».

«La democrazia è il vero tema – prosegue il senatore e tesoriere Pd -. La lotta è tra chi vuole il Parlamento e chi lo vuole abbattere. Da un lato c’è la democrazia rappresentativa, dall’altro la democrazia diretta agli ordini della Casaleggio. Per me la questione centrale, il dibattito su un pericolo reale». (t.d.b.)

(ph: Imagoeconomica)

 

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