Olimpiadi Milano-Cortina, un affare da 200 milioni

Si lavora sotto traccia, i media hanno messo la sordina, l’operazione Olimpiadi 2026 in Italia, e segnatamente sull’asse Milano-Cortina procede. Anche perché, al di là del fatto sportivo si tratta di un business decisamente importante. Un documento dell’Università La Sapienza dimostra infatti che in caso di assegnazione ci saranno quasi 200 milioni di utili per le due città italiane coinvolte nell’organizzazione. A Matteo Salvini portare le Olimpiadi del 2026 in Italia sembrava un affare anche senza bisogno di guardare un documento che calcolasse chiaramente entrate e uscite del bilancio dello Stato.

«Ci teniamo molto e avremmo un ritorno economico vero, senza analisi costi-benefici, di almeno 1 miliardo di euro», diceva lo scorso 11 marzo dalla sede della Lega di via Bellerio, a Milano.Ora quel documento ora è arrivato e conferma la presunta bontà, almeno economica, del progetto a cinque cerchi di Milano e Cortina d’Ampezzo. «L’analisi dell’impatto economico e finanziario sui Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, commissionato dalla Presidenza del Consiglio alla facoltà di economia dell’Università La Sapienza di Roma, ha ampiamente verificato che le uscite dell’Amministrazione Centrale dello Stato per finanziare i giochi olimpici in questione, sarebbero compensate dagli introiti diretti e indiretti connessi alle attività sviluppate attorno ai giochi invernali nel periodo 2020/2028». E’ ufficiale, lo afferma una nota di Palazzo Chigi.

E alla presentazione dello studio c’erano tutti, da Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza con delega allo sport, al presidente del Coni Giovanni Malagò, al governatore della Lombardia Attilio Fontana, all’assessore al territorio del Veneto, Cristiano Corazzari, dal sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina all’assessore allo sport del Comune di Milano Roberta Guaineri. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport le “spese dell’amministrazione centrale dello Stato” corrispondono a 415 milioni di euro, 402 dei quali per la sicurezza. A pesare in senso positivo sono le “maggiori entrate fiscali per lo Stato stimate in 601,9 milioni”, che porterebbero il saldo a +186,9 milioni. Costi ed entrate riguardano solo l’impegno dello Stato; nella colonna dei benefici rientrano solo biglietti e vantaggi fiscali.«“Sono state escluse quelle che riguardano il turismo», ha spiegato il sindaco di Cortina. La decisione sulla sede delle Olimpiadi del 2026 verrà presa dal Comitato Olimpico Internazionale il prossimo 23 giugno. Contro Milano-Cortina c’è un altro binomio: quello svedese Stoccolma-Are. Una piccola chiosa finale. Cortina farà a tempo a realizzare tutte le nuove infrastrutture necessarie per sostenere e gestire efficacemente l’evento?

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