Pensioni, Ocse boccia quota 100 e promuove reddito cittadinanza

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Ocse, nel suo rapporto sull’Italia, sostiene la necessità di legare l’età pensionabile all’aspettativa di vita e attacca le modifiche alla riforma Fornero, cioè Quota 100. «Per stimolare una crescita sostenuta e inclusiva l’Italia deve elaborare un programma pluriennale di riforme istituzionali, economiche e sociali e non abrogare le importanti misure adottate negli ultimi anni» si legge nel rapporto. In particolare si parla di «abrogare le modifiche alle regole sul pensionamento anticipato introdotte nel 2019 e mantenere il nesso tra l’età pensionabile e la speranza di vita». Secondo l’organizzazione quindi la misura cosiddetta Quota 100 fortemente voluta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini rallenterebbe la crescita dell’Italia, in recessione tecnica da alcuni mesi.

Secondo segretario generale Angel Gurria, che ha presentato il rapporto al Mef, «l’eliminazione di Quota 100 consentirebbe di liberare 40 miliardi fino al 2025, un valore vicino al 2% del Pil». Ma allo stesso tempo sostiene che questa misura, seppur temporanea, sarà difficile da abolire. L’Ocse ha invece espresso una «valutazione positiva» su un’altra misura chiave del governo M5S-Lega, cioè il reddito di cittadinanza. Secondo una nota del ministero presieduto da Giovanni Tria la valutazione dell’Ocse è positiva se il reddito «non sarà strumento assistenziale bensì come misura di politica attiva del lavoro». (t.d.b.)

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