«Agsm Verona, Sboarina lasci fuori A2A: lavoratori a rischio»

«Sono veramente molto preoccupato per quello che sta accadendo in Agsm, la cassaforte della nostra città». Lo afferma Federico Benini (in foto), consigliere comunale del Pd di Verona, in un post su Facebook. «Si sta tentando un’operazione spericolata che coinvolge altri tre soggetti economici importanti oltre Agsm: A2A (Milano), Ascopiave (Treviso), Aim (Vicenza). Si parla ormai da anni di mettere in atto la fusione tra Agsm e Aim. Tuttavia, in questi ultimi giorni si sta parlando di altro: partecipare, insieme ad Aim ad un bando di Ascopiave al fine di acquisire il 51% dei clienti di quest’ultima ed in cambio cedere il 51% della distribuzione ad Ascopiave, che è fortemente interessata allo sviluppo di reti di distribuzione di gas. Ascopiave nell’accordo cederà i suoi clienti lombardi ad A2A (ma perché far entrare A2A quando Agsm ha comunque clienti in tutta Italia?)».

«Lo scenario che verrà – scrive ancora Benini – a realizzarsi sarà questo: Ascopiave vorrà fare un aumento di capitale per la società di distribuzione per aumentare il proprio peso. I soldi per concretizzare questo disegno li troverà vendendo le proprie quote della società di vendita. Chi sarà il soggetto a cui venderle? Considerando il diritto di prelazione dei soci, A2A che vale 8 volte Agsm in termini di fatturato, comprerà le quote clienti di Ascopiave e nel giro di pochi mesi ci troveremo ad avere Agsm-Aim come socio di minoranza sia nella società di vendita che di distribuzione, sottomesso ai lombardi nella prima e dai trevigiani nella seconda.

A quel punto – aggiunge – non saranno più garantiti i dipendenti di Agsm e nemmeno quelli di Amia, che nella gara a doppio oggetto che farà il Comune con Aim (in quanto socio stesso) dovranno andare a lavorare in Lombardia provocando di fatto ai dipendenti stessi le condizioni per non poter più lavorare con la logica conseguenza del licenziamento». Per Benini lo scenario che si va a delineare è «inquietante» e invita pertanto i veronesi a «ribellarsi» e il sindaco Sboarina a lasciare fuori A2A dall’accordo. (r.a.)

(Ph. Federico Benini / Facebook)

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