Venezia, dà fuoco alla moglie: clandestino cinese espulso

Un cittadino cinese è stato accompagnato a Pechino dai poliziotti della Squadra Espulsioni dell’Ufficio Immigrazione, su provvedimento emesso dal Prefetto. Il 53enne, era infatti irregolare dal 2014, quando il questore di Venezia gli aveva revocato il permesso di soggiorno a seguito di condanna per tentato omicidio ai danni della moglie, con le aggravanti dei futili motivi e di aver agito con crudeltà. Durante un’accesa discussione con la consorte, l’uomo, imprenditore calzaturiero residente a Vigonovo, le aveva cosparso il volto di mastice industriale da scarpe, reperito nella loro abitazione che fungeva anche da laboratorio, per poi darle fuoco.

Pur non riuscendo nel suo intento omicida, il cinese aveva lasciato gravemente sfigurata la moglie 35enne. L’uomo era poi fuggito, ma era stato rintracciato e arrestato in Toscana dopo alcuni giorni. Scarcerato dopo aver scontato una condanna di 6 anni, è stato immediatamente emesso un nuovo provvedimento di espulsione nei suoi confronti , che ne ha disposto l’accompagnamento immediato alla frontiera. (r.a.)

Fonte: Adnkronos
(Ph. Shutterstock)

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