Piano lupi, assessore Pan: «delusi, proposta va ridiscussa»

«Siamo un po’ delusi, devo ammetterlo, di fronte alla proposta di piano di conservazione e di gestione del lupo presentata dal ministro dell’Ambiente». L’assessore all’agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Pan (in foto) è critico sulla proposta di nuovo piano di gestione del lupo del ministro Costa che esclude numeri controllati, prelievi ed abbattimenti. «In tutti i paesi europei, dove il ritorno del grande carnivoro è ormai consolidato, dalla Francia alla Finlandia, dalla Slovenia alla Croazia, l’impianto legislativo è volto a favorire la convivenza tra lupi e attività antropiche, consentendo anche forme di controllo della specie e di tutela nei confronti degli insediamenti umani e delle attività di pascolo e di allevamento. Perché in Italia non dovrebbe essere possibile raggiungere una gestione più controllata di questa specie predatoria?».

«Leggeremo il piano con attenzione – prosegue Pan -, ripercorrendo ad una ad una tutte le 22 misure di prevenzione indicate per favorire una possibile convivenza tra uomo e lupo. Misure che, dai recinti elettrici ai dissuasori acustici, dai pastori maremmani fino al radiocollare per monitorare gli spostamenti dei branchi e allertare su eventuali attacchi, la Regione Veneto ha già promosso e incentivato tra i propri allevatori, e che continua a sostenere. Ma che, devo ricordare, non sono state sufficienti per tenere sotto controllo l’attività predatoria dei lupi: solo nel 2018 i lupi in Veneto hanno ucciso 400 capi di bestiame e ferendone altri cinquanta. Mi confronterò con i miei colleghi delle Regioni del Nord, penso in particolare a Toscana, Trentino Alto Adige e Piemonte, per valutare le indicazioni del piano e condividere in via preliminare alcune possibile controproposte, prima che si apra la discussione ufficiale in Conferenza Stato-Regioni». (r.a.)

(Ph. Regione Veneto)

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