Sboarina: «Di Maio benvenuto a Vinitaly, ma chieda scusa a Verona»

«È stata una provocazione». Il sindaco di Verona Federico Sboarina (in foto) minimizza e fa marcia indietro sul “daspo urbano” invocato nei confronti del leader del M5S Luigi Di Maio in occasione del Vinitaly, dopo le aspre critiche al Congresso mondiale delle famiglie di settimana scorsa. Il primo cittadino, ai microfoni del programma “Un giorno da pecora” su Rai Radio1, non nega di essersela presa per gli appellativo di «sfigati» e «fanatici» affibbiati agli organizzatori del Convegno e all’amministrazione che l’ha ospitato.

«Questa città non è né oscurantista, né medievale. Siamo stati intimoriti in tutti i modi». Sboarina precisa: «non ho il potere per impedire a Di Maio di venire al Vinitlay. L’unica cosa che gli chiedo è di scusarsi per le sue dichiarazioni, che oltre ad essere offensive hanno alzato la tensione».

(Ph. Federico Sboarina / Facebook)