Torre Maura, residenti in rivolta per rom: «noi nel degrado, loro mantenuti»

Nella prima serata di ieri proteste nel quartiere Torre Maura a Roma per l’arrivo di alcune famiglie rom in una struttura di accoglienza. Un centinaio di residenti sono scesi in strada: sono stati incendiati tre cassonetti dei rifiuti e bloccata la consegna dei pasti (sembra che alcuni panini siano stati gettati a terra e calpestati). E’ intervenuta la polizia per riportare la calma e nel frattempo il Campidoglio ha deciso di trasferire le persone in altri centri di accoglienza della capitale per evitare altre tensioni.

Intanto alcuni residenti sono rimasti in strada tutta la notte. «Non abbiamo dormito, ci siamo dati il cambio. Noi restiamo qui, presidiamo – spiegano -.  Ai pochi extracomunitari che ancora sono nella struttura si sono aggiunti almeno 75 rom. Finché non li mandano via non molliamo. Gli hanno dato 7 giorni di tempo per andarsene, aspettiamo. Finché resta in piedi, questa struttura sarà per noi sempre un problema. Dentro è uno schifo adesso, e pensare che è stata una casa degli studenti e poi una struttura ospedaliera che aiutava chi aveva problemi. Adesso hanno trovato il modo di farci i soldi, mettendoci gli extracomunitari prima e i rom poi».

Un’altra residente 80enne si fa avanti e denuncia: «le nostre case, gestite dal Comune, sono abbandonate al degrado. Il mio balcone si muove, ho dovuto riparare una perdita al bagno a spese mie perché ogni volta che aprivo il rubinetto l’inquilino al piano di sotto veniva a suonare. Viviamo in questo appartamento da 41 anni, prendo 600 euro di pensione al mese, il soffitto del bagno mi sta per crollare in testa. Quando chiamo il Comune, mi tengono in attesa un tempo infinito e ora mantengono questi rom». E un altro residente conferma: «giorni fa un pezzo di cemento mi è caduto sulla macchina, dopo essersi staccato all’improvviso dalla facciata sopra al portone, il parco davanti lo manteniamo noi, i lavori dentro casa pure. Capite che è questo ad accendere il fuoco dell’intolleranza?».

Nel frattempo al procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in merito alle proteste e agli scontri avvenuti ieri sera. I reati ipotizzati sono danneggiamento e minacce aggravate dall’odio razziale. La sindaca Virginia Raggi ha commentato: «questa notte c’era un clima molto pesante, di odio. Sono intervenuta per tutelare i tanti cittadini onesti di quel quartiere e i 33 bambini rom che rischiavano la vita. Non possiamo cedere all’odio razziale di
chi continua a fomentare questo clima e continua a parlare alla pancia delle persone. E mi riferisco particolarmente a CasaPound e Forza Nuova», conclude Raggi. (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: Twitter @ladybuy3)

Tags: