Disoccupazione, Regione Veneto stanzia 12 milioni di fondi europei

L’assegno per il lavoro, la misura sperimentale adottata in Veneto per accompagnare disoccupati e inoccupati a trovare un’occupazione, viene riconfermato anche nel prossimo biennio. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Lavoro Elena Donazzan, ne ha prolungato la validità fino al 2021, per un investimento di 12 milioni di euro. La dotazione finanziaria complessiva per finanziare gli interventi di orientamento e accompagnamento al lavoro e relativi voucher sale così a 27 milioni di euro, attinti dal programma di spesa 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo. L’assegno per il lavoro si rivolge ai disoccupati over 30. Si tratta di un voucher virtuale, che ha un valore massimo di 5.242 euro, richiedibile presso i Centri per l’Impiego e attivabile in ognuna delle 400 sedi accreditate ai servizi per il lavoro nel territorio regionale. L’assegno dà diritto a ricevere servizi qualificati di orientamento e assistenza alla ricollocazione.

«I risultati del primo anno e mezzo di applicazione di questo strumento parlano chiaro – evidenzia Donazzan -. A fine 2018 gli assegni per il lavoro rilasciati dai Centri per l’Impiego del Veneto sono stati 13.863, nel 75% dei casi a beneficio di disoccupati di lunga durata. Ben 6333, cioè quasi la metà dei beneficiari, al termine del percorso di orientamento-formazione hanno ottenuto un contratto di lavoro; per il 31% si tratta di contratti di lavoro a tempo indeterminato o di durata superiore ai 6 mesi. Ciò conferma che non si tratta di un percorso di tipo assistenzialistico o semplicemente dilatorio, ma di un canale di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro che funziona, perché fa perno sulla motivazione personale e sull’attivazione delle risorse individuali». (r.a.)

(Ph. Shutterstock)

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