Ancora la Moretti? Aridatece er puzzone Variati

Europee, il Partito Democratico manca di nuove leve di qualità. Negli intrighi dietro le quinte sulle candidature la spunta miss disastri. Allora meglio i vecchi dinosauri

Il Partito Democratico, lo sappiamo, é affetto dalla sindrome di Masoch, nota comunemente come masochismo. Nel suo caso cronico, con punte acute. Una di queste ultime é stata decidere di non decidere, almeno formalmente, su quale cavallo buono puntare alle elezioni europee in Veneto: in pratica, il segretario regionale, che a quanto risulta dopo complicate ricerche speleologiche pare si chiami Alessandro Bisato (chi?), ha inviato a Roma sei nomi. Sei. Che é come dire: io ve li dico tutti, alzo le mani e fate voi, perché per me scontentare qualcuno é l’anticamera della crisi esistenziale, mica mi assumo responsabilità io, e che diamine! Per chi mi avete preso, per il segretario regionale del partito?

In realtà, questo “qualcuno” che ci sarebbe stato male, molto male, ha un nome, un cognome e una residenza, che solitamente é ubicata negli studi televisivi dei talk show: trattasi di Moretti Alessandra, ex capogruppo del Pd in Regione Veneto (ed ex europarlamentare quando era renziana, dopo essere stata bersaniana). A lei, la non-soluzione del non-leader Bisato é calzata a pennello: perché per alchimie alquanto oscure (ma poi neanche tanto: lei é famosa, gli altri candidati no), così facendo la consigliera regionale si trova in pole position per essere l’unica eletta Dem in zona. Facendo fuori Achille Variati, l’ex sindaco di Vicenza, che con toni platealmente di protesta ha rinunciato alla corsa interna. Non mancando di far intendere a tutti, lui laureato in matematica, che basta un rapido conto al pallottoliere per capire che lui non avrebbe chanches, di fronte allo strapotere mediatico della sua ex assessora (e già, perchè la Moretti nasce politicamente anche grazie a lui, ironia della sorte).

Variati non ha ragione: di più. E non solo dal punto di vista del suo futuro personale, di cui ci importa relativamente. E’ politicamente che, sia pur senza esplicitarlo per l’abituale ipocrisia che avvolge il discorso pubblico, pone una questione diremmo antropologica: ma una come la Moretti, al Pd, che gli porta? Dice: i voti. A parte il fatto che nel 2015 s’è visto, quanti voti ha portato al centrosinistra, inabissato al suo minimo storico e letteralmente stracciato da Zaia, con grande abbuffata di gaffes da parte della scaltrissima Ale (proseguite poi con gioia e gaudio anche successivamente: ricordate il caso delle vacanze in India?), a non convincerci appieno é la sicumera con cui i cervelloni targati Pd giudicano l’intelligenza media degli elettori. Basta davvero stazionare di mattina, di pomeriggio e di sera sul piccolo schermo, a ripetere a pappagallo il prontuario delle ovvietà, per risultare popolare e votabile?

Soprattutto: ma quali sono i meriti politici della Moretti accumulati in questi ultimi anni, tali da assicurarle non diciamo l’elezione, ma la stessa candidatura? Ha reso qualche servizio particolare alla Patria? Ha lavorato alacremente nelle retrovie per far risalire la china a un partito che é ben lungi dal contrastare l’egemonia del centrodestra e della Lega? Si ricorda qualche suo atto o parola per cui potrebbe ora sembrare una personalità di profilo abbastanza alto, e spessore abbastanza spesso? Si é distinta in qualcosa? Ha frequentato dei corsi di specializzazione? Si è ritirata in qualche monastero shaolin per imparare l’arte del vivere e morire? Ha ucciso un orsetto del cuore a mani nude? Ha ripudiato il periodo “ladylike” e ora passa le giornate a meditare Machiavelli, Hobbes, Schmitt ma, umile com’é, non lo dà a vedere?

Chi sa chi lo sa. Noi sappiamo però che, se ci mettiamo nelle brache di un piddino medio, anzi meglio, di un cittadino veneto medio, penseremmo di meritarci almeno il rispetto minimo della decenza. Variati poteva rinunciare a priori, visto che ha la freschezza di un anchilosauro, e tuttavia, se giovani bravi non ce ne sono, se capolista é Calenda (no dico, Calenda) e se l’alternativa é una Moretti sgasata, allora evviva i dinosauri. Piuttosto che il Niente, meglio il Piuttosto.