Ermal Meta: «problema Italia? Il malaffare, non i migranti»

«Il problema dell’Italia non sono i migranti ma il malaffare». Sono queste le parole di Ermal Meta durante un’intervista al Corriere della Sera. Il cantautore, vincitore del festival di Sanremo nel 2018, ha commentato quanto successo nell’edizione di quest’anno: «è stato brutto leggere quelle cose su Mahmood. I politici e i personaggiucoli che si sono avventati su questo tema sono agghiaccianti. Già negli anni ’90 c’era qualcosa, ma più che razzismo direi paura. La disperazione sociale e il vuoto culturale portano chi ha paura del futuro a prendersela con chi è additato come responsabile dei disastri del momento».

Ermal Meta, che all’età di 13 anni arrivò in Italia dall’Albania per troncare ogni rapporto con il padre da lui definito violento, ricorda quegli anni: «mamma era violinista classica, tutta casa e spartito. Dell’Albania ricordo solo cantanti di regime e musica popolare. Ascoltavo musica internazionale. Poi ho scoperto le canzoni italiane con Almeno tu di Mia Martini e Mare mare di Carboni. Arrivato a Bari la colonna sonora delle prime cotte è stato Venditti. Per imparare la lingua, scrivevo su un quaderno le parole che non capivo». (a.mat.)

(ph: shutterstock)

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