Europee, Variati ci ripensa: «corro per difendere un’idea di Veneto»

L’ex sindaco di Vicenza Achille Variati ha deciso di tornare sui suoi passi e accettare la candidatura alle prossime elezioni europee tra le fila del Partito Democratico. Nei giorni scorsi Variati si era sfilato polemizzando con la scelta della collega, concittadina e sua ex vicesindaco Alessandra Moretti. Secondo Variati infatti la direzione regionale del Pd avrebbe dovuto indicare un solo nome per Vicenza, in modo da evitare che le i candidati si “mangiassero” voti a vicenda a vantaggio di altri partiti. Ma il segretario nazionale Nicola Zingaretti lo ha invitato a ripensarci. «Ho ascoltato l’invito del segretario nazionale Nicola Zingaretti, così come quelli di altre autorevoli personalità del mio partito, tra cui Carlo Calenda e Matteo Ricci – spiega Variati in un comunicato -, e i tanti appelli giunti dal territorio veneto e vicentino. E ho deciso di accettare la proposta di candidatura per le prossime elezioni europee. Sarà, lo so bene, una sfida molto difficile, forse la più difficile della mia vita: ma la affronto non da solo e per difendere un’idea di Europa, di Veneto, e anche di politica. Una politica basata su impegno, serietà e responsabilità, lontana anni luce da quella litigiosa e vanitosa dei soli salotti tv».

«Sono molto consapevole della complessità di questa partita – spiega Variati – In lista ci sono big come Calenda, la vicepresidente dell’Emilia Romagna Gualmini, parlamentari uscenti di valore. E, anche in Veneto, figure con una notorietà molto superiore alla mia. Di corse ne ho fatte tante, vincendole sempre, e questa è forse la più difficile. Se mi rimetto in gioco è per difendere alcune cose in cui credo, e che vedo minacciate anche in queste elezioni così importanti per il nostro futuro. L’idea di Europa come casa dei popoli – prosegue l’ex sindaco di Vicenza -, non più debole come la vogliono le destre che alimentano divisioni e diffidenze ma più forte, capace di affrontare sfide epocali come quella ambientale e la lotta a povertà e diseguaglianze. L’idea di Nordest e di Veneto come territorio leader, che merita rappresentanti credibili e a tempo pieno, che a Bruxelles lavorino per il nostro bene e non per la propria carriera. A qualcuno sembrerà un’idea romantica, per me rimane l’unico modo in cui ha senso intendere la politica: come impegno per migliorare la realtà – conclude Variati – , non per coltivare le proprie ambizioni». (t.d.b.)

(ph: Achille Variati/Partito Democratico)