Rucco, buona partenza sulla cultura. Ma sulla viabilità non ci siamo

Vicenza, giusta l’idea di mostre “autoctone”. Ma su degrado urbano e sicurezza ciclisti non c’è discontinuità con Variati

Ad un sindaco di prima nomina, com’è Francesco Rucco (centrodestra) a Vicenza, va lasciato del tempo per orientarsi. Non proprio i due anni e più concessi alla signora Raggi a Roma, ma alcuni mesi sì. Rucco mi sembra essere partito con il piede giusto nell’ambito della cultura per avere instaurato quella entente cordiale con l’Accademia Olimpica che è sinergica ad ogni iniziativa nel settore musei, mostre e Teatro. L’idea di organizzare delle mostre autoctone su pittori vicentini di nascita o per esserci vissuti, sembra buona. Naturalmente le idee valide, se non trovano gambe, braccia e intelligenze che poi le fanno camminare, possono essere sprecate. Mi auguro che il sindaco sappia trovare, anche al di fuori delle strutture ufficiali, persone capaci e appassionate che sappiano impostare un’efficace azione marketing.

Altra cosa apprezzabile è l’idea di utilizzare l’ex tribunale come sede della biblioteca Bertoliana. Naturalmente, i libri sono la materia prima, ma tutti i servizi correlati all’uso dell’edificio non lo sono meno. Opportuno anche il trasferimento del comandante dei vigili, Rosini, ad altro incarico. Questo corpo di vigilanza, per me fondamentale, ha bisogno di essere rifondato. Non solo nella testa, ma anche nei suoi operatori, con motivazioni adeguate e un’organizzazione generale rivoluzionata. Si nota anche, nei controlli richiesti alle forze dell’ordine, la sostanziale continuità rispetto all’amministrazione di centrosinistra dell’ex sindaco Achille Variati. Si sarà accorto, Rucco, che l’impresa di bonificare il Campo Marzio e altre zone sensibili è impresa improba. Non voglio qui annoiare ripetendo che il problema potrebbe avere una migliore soluzione con una gestione più intelligente del tempo dei nostri ospiti, i migranti, ma, tant’è.

Non poche le perplessità che riguardano la circolazione e lo smog. Per nulla apprezzabile la riapertura al traffico, pur con sei mesi di prova, di Corso Fogazzaro. Non vedo, obiettivamente, cosa uscirà dall’esperimento che non sia già prevedibile. In tanti paesi e città si tende ad estendere le zone pedonali e a Vicenza le automobili hanno già anche troppi spazi. Certo, con l’assesore Cicero tutto questo era già preventivato, ma, per me, comunque non accettabile. Il blocco del traffico, così com’è congegnato, è ridicolo. Dalle 10 alle 17, nei giorni festivi, la circolazione sarebbe ugualmente limitata. E’ dopo le 17 che, oltre agli indigeni, tutta la provincia plana in città. Anche nella circolazione normale le vetture molto vecchie e veicoli commerciali di annata sono tanti e tutti fortemente inquinanti. Capisco che non tutti possono cambiare il proprio automezzo, ma ci sarebbero, forse, delle azioni intermedie, con filtri antiparticolato, che potrebbero essere presi in considerazione dall’amministrazione.

Segnalo al sindaco che le macchine, nelle zone periferiche ma anche nelle semicentrali, corrono troppo, mettono a repentaglio la sicurezza di pedoni e ciclisti e violano anche i limiti di velocità. Ecco la centralità dei vigili urbani, con un servizio che, purtroppo, non esiste. Per le buche nelle strade, per le scritte deturpanti sui muri e per la pulizia in generale, questa amministrazione non si discosta da quanto fatto dalle precedenti. E per ora, mi fermo.

(ph: Facebook – Francesco Rucco)