Scuola, Save the Children: «mensa diritto garantito ad ogni bimbo»

Raffaella Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children, commenta quanto avvenuto in una scuola elementare nel Veronese dove una bimba è stata costretta a mangiare crackers e tonno perchè i genitori, in condizioni economiche difficili, erano indietro con i pagamenti della mensa (clicca qui per leggere). Il tutto mentre i suoi compagni mangiavano il menù completo.

«Inaccettabile caso di discriminazione – lo bolla Milano -. Questi comportamenti producono un impatto estremamente negativo sul piano educativo non solo nei confronti dei bambini colpiti, ma di tutto il gruppo classe. È intollerabile rivalersi sui bambini, ai quali devono sempre essere garantiti i servizi scolastici necessari per godere del diritto all’istruzione e alla salute. Anche in caso di morosità dei genitori, le istituzioni locali devono trovare altre forme di recupero crediti. Oggi la mensa scolastica, invece di rappresentare un momento educativo al pari dell’aula, rischia di rafforzare la condizione di diseguaglianza e di mancato accesso ai diritti nel nostro Paese».

Milano conclude facendo l’elenco dei 4 requisiti fondamentali che la mensa scolastica dovrebbe avere: «essere inclusiva, senza esclusioni per i bambini che vivono in famiglie meno abbienti, non residenti o morose nei pagamenti. Essere accessibile, in termini di tariffe, agevolazioni ed esenzioni e riconosciuta come un livello essenziale delle prestazioni sociali. Essere educativa, un luogo di partecipazione oltre che di apprendimento di una sana alimentazione e della lotta allo spreco. Essere sostenibile, garantendo cibi di qualità provenienti dal territorio e a km zero». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

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