Miteni: «no risarcimento a enti pubblici: colpe non dimostrate»

Ieri, nella seconda udienza per il crac di Miteni, il curatore fallimentare Domenico De Rosa ha ribadito che non intende inserire nello stato passivo dell’azienda di Trissino (Vicenza) i danni lamentati da Regione Veneto (che chiede quasi 5 milioni), ministero dell’Ambiente (137 milioni) e Acque del Chiampo (2,7 milioni).

Gli enti chiedono di essere risarciti per i costi sostenuti per interventi di messa in sicurezza del territorio dopo l’emergere del caso Pfas. Per il curatore, tuttavia, «serve un accertamento di dolo o di colpa che nessun giudice ha finora acclarato». Gli ammessi al passivo sono 272, tra dipendenti e creditori, per un valore di centinaia di milioni di euro.

Fonte: Giornale di Vicenza

(Ph. Miteni Informa)