Autonomia, Di Maio: «Zaia ha posizione talebana»

Il vicepremier, leader M5S e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio, in una lunga intervista a “Porta a Porta” con Bruno Vespa ha parlato di diversi temi che dividono gli alleati di governo, Lega e M5S, dalla flat tax («deve andare a favorire il ceto medio, non i ricchi e non si può fare aumentando l’Iva») al reddito di cittadinanza. Di Maio ha parlato anche autonomia con una frase che sembra indicare una frenata rispetto alle richieste delle Regioni, soprattutto del Veneto. «Sull’autonomia io non ho ancora capito se la linea che prevale nella Lega è quella più moderata di Salvini o quella più tranchant, più talebana, se così la vogliamo definire, di Zaia – ha detto Di Maio -. Io personalmente penso che l’autonomia va bene, ma se deve creare dei malati di serie A e di serie B nella sanità o degli alunni di serie A e di serie B nella scuola, ad esempio con questo concorso per gli insegnanti veneti riservato agli insegnanti veneti che avranno stipendi diversi da tutti gli altri insegnanti d’Italia, questo a me non sta bene».

«Io non posso rassegnarmi – ha aggiunto Di Maio – al fatto che ci siano così tante differenze in Italia in comparti come quello della sanità. Noi stiamo per commissariare Vincenzo De Luca in Campania perché lì la sanità non va bene, stiamo per fare una legge sulle liste di attesa, spero che la Lega sia d’accordo su questo. È giusto fare l’autonomia per rispettare la volontà dei cittadini che hanno votato al referendum – ha concluso – ma non vogliamo spaccare l’Italia». (t.d.b.)

(ph: Imagoeconomica)

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