«Lega scarichi il M5S: Zaia blocchi il governo»

Rigoni (Forza Italia): «il centrodestra ha i numeri per tornare a governare». Elezioni amministrative: «rinuncio a candidarmi nella mia Creazzo»

In genere, il cittadino scontento della malapolitica si augura che i soliti noti, in genere di non più verde età, si facciano da parte, e tornino, se mai l’hanno fatto, a lavorare. Ma può esserci il caso di chi, ancora giovane, sceglie sua sponte di farlo, proprio perché la politica é fatta da quelli là: i manovratori, gli specialisti della candidatura, gli abili armeggiatori di partito. Veronica Rigoni, dopo cinque anni di consiglio comunale a Creazzo nel centrodestra, prima tessera a 16 anni con Forza Italia, ha deciso di non riprovarci. Anche se la politica non la lascerà del tutto, diciamo così. «In questi anni ho trasformato la mia passione politica anche in lavoro – ci dice – partecipando in prima persona all’organizzazione delle campagne elettorali e curando la comunicazione di amministratori e politici. Sempre e solo di centrodestra, ovviamente»

Perchè rinuncia alla candidatura?
Non c’è stata la volontà di creare un progetto condiviso da tutte le anime del centrodestra. Allo stesso modo mi è stato chiesto di candidarmi a sindaco, ma per me il centrodestra deve essere unito. Non lavoro contro. Quindi auguro buon lavoro a chi sarà eletto ed io preferisco dedicarmi alle campagne elettorali, ai progetti europei e a breve ad una collaborazione con il ministero del lavoro. I cittadini sanno che con o senza poltrona in consiglio comunale, io ci sono lo stesso. Tutti hanno il mio numero e aiuto tutti grazie alle collaborazioni e relazioni costruite negli anni, risolvendo problemi concretamente. Questo per me è fare politica, il resto poco conta.

Mi scusi, la fermo sulla collaborazione col ministero del lavoro, il cui titolare é Di Maio: ma non lavorava solo per il centrodestra?
La domanda è errata. I titolari dei ministeri sono i cittadini, nonché contribuenti, e non Di Maio. Va ricordato che i politici sono solo di passaggio. Tant’è.

Torniamo al caso Creazzo. Il centrodestra, lei dice, non è unito: chi lo divide?
Ho buoni rapporti con i referenti locali, tanto che sono stata invitata anche ad una riunione di lista, ma qualcosa poi è cambiato e credo siano motivazioni non di natura locale. Io sono una persona libera ed essere liberi in politica non è sempre un bene, ma nel lungo termine può diventarlo.

Insomma qualcuno più in alto non la gradiva. Senta, Forza Italia é ancora indispensabile, come ha detto Berlusconi, e ammesso che lo sia, in cosa sarebbe indispensabile, dato che ormai è sotto il 10% e le prospettive non paiono rosee?
Io interpreto i numeri diversamente. Il centrodestra vince quando Berlusconi, Meloni e Salvini sono uniti. Il dato politico è questo. Dopo 25 anni le percentuali di Forza Italia sono ancora buone ed è in crescita nonostante il Presidente non si dedichi ogni giorno alla politica come fanno i politici di professione. Berlusconi è ancora oggi indispensabile sia elettoralmente per tutta la coalizione centrodestra, sia perché ha una storia imprenditoriale che conta. Vedo invece tanti che non hanno nessuna storia, ma che sanno solo parlare. Lo abbiamo visto anche con Renzi.

Lei elogia il “Presidente”, che sicuramente nel bene e nel male ha contribuito a fare la storia d’Italia degli ultimi vent’anni, in politica (e degli ultimi quaranta nella cultura di massa). Ma uno che dà di imbecilli, testuale, agli italiani che non lo capiscono più, non è oggettivamente al capolinea?
Non è questione di elogio, ma davvero Berlusconi è il più lucido di tutti e non ha dato degli imbecilli agli italiani, ma a chi vota M5S.

Complimenti uguale.
Pensi che quando ha detto questa frase i suoi consensi sono cresciuti. Ed ha ragione. Mettereste mai una persona a guidare un aereo se non è pilota? Io no. Stessa cosa in politica. Non ci si improvvisa. Una volta i partiti avevano la funzione di creare una classe dirigente o perlomeno candidavano delle personalità che avevano dimostrato qualcosa. Oggi i candidati vengono sorteggiati a caso, in un blog. Le persone non si scandalizzano perché vedono la politica come una cosa distante da loro, ma sarebbe come sorteggiare a caso chi deve guidare l’aereo. Gli italiani lo stanno capendo. I vari risultati delle elezioni locali sono tutte sentinelle per un futuro governo di centrodestra.

Ma Forza Italia avrà fatto degli errori, visto che, spiace contraddirla, raccoglie basse percentuali, o no?
L’unico errore fu la vicenda Pdl. Lo dico perché dopo il Pdl è nato un nuovo scenario politico nel centrodestra e l’Italia non ha più visto al governo una maggioranza politica che fosse indicata anche dal voto, ma solo maggioranze parlamentari. Ad oggi Berlusconi rappresenta un’area politica di pensiero liberale e allo stesso tempo conservatrice che non è rappresentata altrove e che a mio avviso interpreta nei contenuti delle posizioni politiche preziose per il Paese: sì Tav, Europa, no reddito di cittadinanza, sì flat tax. Tutti temi concreti che condivido.

Encomiabile il suo sforzo controcorrente di difendere il vecchio leone nonostante l’evidenza, umanamente le fa onore. Ma il suo attuale riferimento quindi é lui?
Apprezzo molto l’attività ed i contenuti del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani. E’ un uomo di qualità, al contrario di tanti improvvisati.

Salvini ha escluso che la Lega torni allo schema di centrodestra a livello nazionale. Perché secondo lei invece gli converrebbe?
Non so quando abbia dichiarato questo, ma allo stato attuale tutte le competizioni elettorali vedono Berlusconi, Meloni e Salvini uniti… manca solo il governo! Un conto sono le dichiarazioni, un conto poi sono gli accordi e alla fine il centrodestra esiste da 25 anni.

Il centrodestra vince a livello locale, perchè il M5S é debole. Ma sul piano nazionale non è così. Senza contare che su temi di fondo, come l’Europa, la Lega é sovranista, Fi no. E senza contare che la Lega sta co-firmando leggi col M5S che non sono per nulla di centrodestra, come il reddito di cittadinanza. Come si fa rimetterlo assieme, il centrodestra, su queste basi?
In realtà negli ultimi sondaggi anche a livello nazionale il M5S sta calando, mentre il centrodestra sta crescendo. Sugli argomenti citati, il centrodestra – esattamente un anno fa – è andato al voto con un programma e quello è ancora attuale. Ci sono cose che dividono, ma ce ne sono molte di più che uniscono. Sul reddito di cittadinanza la Lega ha sbagliato. È una manovra che favorisce il lavoro nero e non crea occupazione.

Veramente, anche qua, il M5S negli ultimi sondaggi (Pagnoncelli sul Corsera) é in ripresa. Comunque, come giudica la situazione del centrodestra in Veneto? Sembra salda, all’apparenza, sotto la guida di Zaia. E’ così? O c’è qualcosa che non va per il verso giusto?
A mio avviso Zaia è un ottimo governatore. Quello che non va per il verso giusto è l’autonomia perché questo governo non sta facendo nulla. Non è colpa dei rappresentanti Lega, ma dei 5 Stelle. Allora la Lega stacchi la spina a Di Maio e la attacchi ad un sano governo di centrodestra. Zaia ha la forza per bloccare il governo: lo faccia, e salvi i veneti dal buco nero Di Maio. I veneti e il mondo d’oltralpe glielo riconoscerebbero a vita.

“Mondo d’oltralpe” non l’avevo mai sentita, per definire l’Unione Europea a guida tedesca e spocchia francese. Ma stiamo al centrodestra veneto: Fi perde pezzi verso Fratelli d’Italia. Riformulo la domanda: cosa non va in Forza Italia in Veneto? Non sarà mica colpa del M5S anche la situazione di sbando interna a Fi…
Chi emigra in altri partiti è perché fa politica di lavoro e ha bisogno di un posto, oppure non ne ha avuto uno che desiderava. Solitamente succede così. Ho visto pochi politici lasciare posto per degli ideali, ho visto molti più politici aderire ad un partito per avere un posto. Credo siano questi i casi.