«Terrazza Basilica Vicenza, asta deserta: bando pubblicato tardi»

Il consigliere comunale di Vicenza Raffaele Colombara (Quartieri al centro) interviene sulla questione della terrazza sopra la Basilica Palladiana, la cui asta per gestire il bar è andata deserta. «Si risolverà in trattativa privata, per il bene della città: ce lo auguriamo vivamente – scrive Colombara nella sua interrogazione presentata al sindaco Rucco – . Ma la gara per l’assegnazione della gestione della terrazza della Basilica palladiana, andata deserta, è un pessimo segnale per la stagione turistica appena iniziata, che va sottolineato e che pone qualche domanda sulle reali capacità di questa amministrazione di sfruttare e dare valore ad una delle risorse turistiche e fonti di attrazione principali della nostra città.Verrebbe innanzitutto da chiedersi, in particolare al Sindaco Assessore alla Cultura, come sia stato fatto il bando e cosa sia stato sbagliato; più in generale, delle ragioni di un per ora sostanziale fallimento della valorizzazione dei monumenti».

«In questo caso, fra l’altro – prosegue Colombara –  non c’era bisogno di inventare niente: bastava proseguire quello che la precedente amministrazione aveva già fatto con successo. E invece si mette in pericolo il simbolo stesso del risveglio turistico e di vivacità della città, che era stata proprio la riapertura della terrazza, frutto di un lungo lavoro di programmazione e organizzazione negli anni precedenti. C’è poco da girarci intorno: il bando è stato pubblicato in ritardo, con conseguente incertezza sui tempi di avvio attività. Inoltre, si è imposto lo smontaggio della precedente struttura, cosa che in ogni caso avrebbe portato a tempi lunghi per la riapertura, necessitando dell’approvazione della Soprintendenza. Insieme, gli aspetti finanziari legati agli investimenti richiesti. Probabilmente a pesare sono stati questi fattori, insieme forse a una riduzione degli orari di esercizio dell’attività notturna. Insomma, tutti fattori che hanno reso evidentemente problematico partecipare».

«Una grave miopia e, purtroppo, la consueta arroganza. Risultato: l’incapacità di preservare almeno le cose buone fatte, non dico a innovare o migliorarle. Ma almeno non distruggere. Ci auguriamo, lo ribadiamo per il bene di una città che con le ultime scelte rischia di veder bloccato un importante ed avviato percorso di valorizzazione turistica della città, che in trattativa privata qualcuno si faccia avanti evitando un danno colossale alla città.Tutto ciò premesso – conclude Colombara – si chiede al signor Sindaco di riferire su quanto in oggetto».