Vicenza, centrosinistra su cartello in consiglio: «grave censura»

I consiglieri di opposizione di Vicenza insorgono contro il presidente del Consiglio comunale Valerio Sorrentino di “Idea Vicenza”, lista che ha sostenuto il sindaco di centrodestra Francesco Rucco alle scorse elezioni, per aver espulso un cittadino (in foto) che ha introdotto in aula un cartello per protestare contro il ritardo dei lavori sulla bretella dell’Albera. «Quanto accaduto ieri in Consiglio comunale è molto grave – scrivono i consiglieri di centrosinistra in una lettera firmata da tutti loro e consegnata al prefetto -, perché non solo indica poco rispetto per i cittadini vicentini, ma per l’istituzione stessa che il Presidente del Consiglio comunale rappresenta e che dovrebbe tutelare la libertà di espressione. Un fatto molto grave, – ripetono -soprattutto perché frutto di un’interpretazione arbitraria del regolamento e soprattutto che va contro quella che è una tradizione consolidata nel nostro consiglio comunale, sempre aperto ai vicentini e intento a lavorare per i cittadini partendo dall’ascolto».

«Il mio ruolo istituzionale – risponde Sorrentino in una nota – mi impedisce di replicare alle intemperanze messe in atto da parte di alcuni Consiglieri di opposizione, a beneficio dei leoni da tastiera che sui social hanno ovviamente dato sfogo alle proprie frustrazioni. Ribadisco ancora una volta che non deve essere il Presidente del Consiglio, a seconda delle proprie convinzioni, a decidere discrezionalmente, volta per volta, l’ammissione di un cartello di un cittadino (ieri, ad esempio, condividevo appieno il contenuto dei cartelli) e che quindi le opinioni possano e debbano essere espresse egregiamente dai consiglieri eletti dai cittadini. Il rispetto delle regole di democrazia, che qualcuno invoca ma non rispetta, impone che alla fine sia il Consiglio a decidere come debba essere applicato il regolamento ed a tale logica sempre mi atterrò, piaccia o non piaccia. Peraltro, il cittadino espulso, e subito riammesso in aula, ha potuto liberamente mostrare quel cartello per alcuni minuti; ed, in ogni caso, sia lecita l’ironia, sono felice che – conclude Sorrentino -, grazie alla mia decisione, la questione Bretella abbia potuto ricevere un’ enfasi e una pubblicità molto maggiori di quelle che avrebbe ricevuto, se quel cartello fosse rimasto affisso fino all’alba». (t.d.b.)

(ph: Facebook – Valerio Sorrentino)

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