Povia a Padova, associazioni Arcella insorgono: «no a piccioni omofobi»

Polemiche a Padova per un concerto. Il cantante Giuseppe Povia, infatti, vincitore del festival di Sanremo con il brano “Vorrei avere il becco” sarà ospite il 12 maggio nel quartiere Arcella per un concerto acustico di beneficenza dai padri rogazionisti. Ma le associazioni “Arcella Town” e “Arcella ground“, molto attive nella valorizzazione musicale e culturale di quello che è da sempre considerato uno dei quartieri più problematici della città del Santo, insorgono. «Gentilissimo Giuseppe Povia, vogliamo solo farti sapere che tu, all’Arcella, non sei il benvenuto.#QuandoIPiccioniFannoOh» si legge per esempio sulla pagina Facebook di “Arcellatown”.

«Per quanto ci riguarda, Giuseppe Povia, non è il benvenuto all’Arcella – fanno eco i membri di “Arcella Ground”, sempre via social -. Non ci parlate di anticostituzionalismo, radical chicchismo o boiate varie: noi non stiamo impedendo a nessuno di suonare, stiamo esprimendo un giudizio sulle qualità morali del “cantante” che, tra le tante oscenità, è riuscito a partorire quanto segue: “Adesso ho capito – ha scritto Povia – Che per caso fate tutti parte dell’Arcigay? Ma se siete nati così non è colpa mia. Prendetevela con i vostri genitori e con la musica di merda che ascoltate. Però se vi serve una mano ditelo eh, posso darvi qualche supposta di Eterox”.[Fonte: articolo di Repubblica.it]». Povia ha però smentito di aver mai pronunciato quelle frasi e sostiene, sempre su Facebook, che Repubblica ha ripreso il commento social di un profilo fake che porta il suo nome. Contro il cantante anche Etta Andreella, presidente della Consulta Nord, che ha scritto su Facebook «nessun piccione omofobo all’Arcella».

(ph: Facebook – Arcellatown)

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