«Rimborsi banche, fondo diluito: “merito” di associazioni filo-europee»

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell’associazione di risparmiatori “Noi che credevamo nella BpVi” in merito al recente incontro tra le varie associazioni e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dello stallo sulla firma dei decreti per i rimborsi ai soci danneggiati dai crac bancari

Le associazioni filo-europee ci chiedono in questi giorni di giustificare il nostro no al premier Conte dandoci la colpa di presunti 750 milioni spariti dal fondo per risparmiatori. Innanzitutto invitiamo a leggere meglio i documenti del def nei quali il miliardo e mezzo non è stato dimezzato, ma semplicemente diluito in più anni, diluito dall’ignoranza di chi accusa noi senza sapere… diluito dai continui sì di quelle associazioni di pavidi che hanno sempre dato il loro assenso a tutto e tutti. Ricordiamo a queste associazioni che noi siamo stati quelli che hanno detto di no alle imposizioni di Zonin, al piano industriale di Iorio, alla S.P.A., ai bilanci di Viola e al “libro dei sogni” del fondo Atlante. Noi abbiamo detto dei No giustificati dai fatti e dalla storia. Se noi siamo nella situazione odierna con le Banche Venete è dovuto ai sì incondizionati di queste associazioni che hanno sempre detto sì a Zonin, alla S.P.A., ai bilanci e al miserevole fondo Baretta.

Noi più di chiunque altro avremmo diritto ad essere risarciti per i nostri no costruttivi e alternativi che avrebbero salvato noi, la nostra Banca la nostra gente la nostra storia. Oggi se c’è una norma che parla solo di un 30% e solo per alcuni soggetti, ciò è dovuto a chi ha incominciato una lotta senza armi né motivazioni dicendo sì sempre e senza mai giustificarli. Ognuno si assumerà le proprie colpe di fronte alla storia e molte sono già evidenti a tutti. La diluizione del miliardo e mezzo in così tanti anni è dovuto alla struttura della norma che loro lunedì 7/4/2019 hanno approvato a Palazzo Chigi che prevede arbitrati e tanti altri paletti, quella stessa norma che loro non hanno letto, ma hanno approvato a occhi chiusi e che noi ci siamo semplicemente rifiutati di avvallare.

Noi non abbiamo chiesto l’impossibile, chiediamo solo chiarezza. Perché la norma sia ferma oggi dopo i loro 15 sì, 2 astenuti e 2 contrari, non lo chiedano a noi, ma lo chiedano a questi pusillanime. Ringraziamo invece le migliaia di piccoli azionisti che continuano a chiamarci e a darci solidarietà.