Consulenze fittizie, indagato ex sottosegretario Pd Gozi

Sandro Gozi, ex sottosegretario del Partito Democratico agli Affari europei nei governi Gentiloni e Renzi, risulta indagato a San Marino per delle presunte consulenze fittizie il cui valore sarebbe di 220 mila euro. «Leggo notizie su una presunta indagine nei miei confronti da parte del Tribunale Unico di San Marino – ha dichiarato Gozi, fresco candidato alle elezioni europee con la lista di Macron “En Marche”. Personalmente posso affermare con certezza di non aver ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria e ciò non mi sorprende. Infatti la consulenza di cui si parla non può prestarsi ad alcuna critica in quanto rientra nel mio ambito tipico professionale e l’incarico mi è stato affidato dal consiglio di amministrazione della Banca Centrale di San Marino nel pieno rispetto delle sue procedure. Si tratta – aggiunge ancora Gozi – con evidenza di informazioni fatte circolare ad arte per screditarmi a seguito dell’annuncio della mia candidatura. In ogni caso sono sereno perché la correttezza del mio operato mi protegge».

Assieme a Gozi risulterebbe indagata anche la presidente di Banca Centrale di San Marino Catia Tomasetti, che in un’intervista al Giornale di San Marino si difende così: «si tratta di contestazioni per fatti che, anche volendo, non avrei potuto compiere. Non devo nessun incarico a nessuno. La stima reciproca con il dottor Sandro Gozi è nata dalla collaborazione che nel 2016 ha portato al salvataggio, nel mio allora ruolo di presidente, della Cassa di
Risparmio di Cesena (non ho mai avuto alcun incarico da Cassa di Risparmio di Ferrara), tutelando gli oltre mille dipendenti e tutti i correntisti e senza gravare in alcun modo sui contribuenti italiani – spiega la Tomasetti – . L’incarico che il Consiglio Direttivo di Banca Centrale ha inteso conferire a Gozi  era necessario per legittimare il suo qualificato contributo professionale al tavolo negoziale per l’accordo di partecipazione con la Commissione Europea. L’incarico – osserva ancora la Tomasetti – è stato conferito non da me ma dal Consiglio Direttivo ed il costo della consulenza è noto perché per trasparenza è pubblicato sul nostro sito. E’ facile verificare come lo stesso sia stato fissato in allineamento con il corrispettivo annuale previsto per il consulente del governo
sullo stesso fascicolo per i temi governativi». (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)

(ph: Imagoeconomica)

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