Ferrara, bulli a bimbo ebreo: «riapriremo Auschwitz e finirai nei forni»

«Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni». È quanto si è sentito dire uno studente ebreo di un istituto secondario di primo grado di Ferrara da alcuni bulli che lo hanno aggredito negli spogliatoi della scuola. A denunciare il fatto – riportato dal Resto del Carlino – è stata la madre del giovane, che ha segnalato il caso alla rappresentante di classe. Un episodio «inaccettabile», afferma la portavoce dei genitori, che parla di un «chiaro segnale di antisemitismo strisciante».

La rappresentante di classe ha segnalato il caso a Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, ad Andrea Pesaro, guida della comunità ebraica ferrarese, e a Luciano Meir Caro, rabbino capo della comunità ebraica estense. «Questa aggressione – ha aggiunto – è una preoccupante cartina di tornasole del clima di latente antisemitismo che aleggia anche nelle scuole. Un abisso verso cui ci stiamo calando tutti».

Sul caso è intervenuto il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. «La scuola è e deve essere luogo di solidarietà, di inclusione, di accoglienza, di condivisione, di pace. Non sono tollerabili atti di antisemitismo e di razzismo», ha scritto su Facebook. «Per questo – aggiunge – ho attivato subito il nostro Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna chiedendo di approfondire il caso» e di «fornire ogni supporto necessario affinché non si ripeta nulla di simile in futuro». (r.a.)

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