Notre-Dame, Sgarbi: «non siate troppo tristi, nulla di vero valore»

Mentre si stanno ancora contando i danni subiti da Notre-Dame dopo l’incendio divampato ieri, Vittorio Sgarbi dice la sua ospite al Tg1. «L’incendio è preoccupante ma dobbiamo stare attenti quando parliamo dei suoi danni. La ricostruzione è recente, ottocentesca. La guglia che è crollata è una guglia moderna, in stile neogotico. Nulla che non sia riparabile. Nella parte superiore della chiesa ci sono delle opere che, se si trovassero all’interno di un museo, non guarderemmo nemmeno. Ripeto, il danno è grave, ma non dobbiamo essere troppo tristi per quello che è accaduto», ha affermato il critico d’arte che ha voluto ricordare come Parigi abbia «vissuto la rivoluzione francese e, nel corso di questo periodo, la cattedrale è andata completamente distrutta una prima volta».

Pensiero ribadito da Sgarbi anche durante Quarta Repubblica su Rete 4. «Le cose irreparabili sono quelle dove perdi delle opere centrali per la cultura dell’Occidente. Lì non c’è nulla, le vetrate sono state finite nel 1967 e sono opere triviali di nessuna importanza e se dovremo ricostruire ricostruiremo». Lo psichiatra Alessandro Meluzzi ha ribattuto: «io mi vergognerei di queste dichiarazioni». Il critico d’arte ha replicato: «la tua è retorica di una mente ottenebrata che non sa distinguere tra le opere d’arte e le cartoline. Ignorante come una capra!». (a.mat.)

(ph: imagoeconomica)