Padova, Lorenzoni su caso Fondazione Fontana: «chiarirò»

Tra le società coinvolte nell’inchiesta sui soldi delle tangenti del Mose c’è la Orden Properties, società vicina alla Fondazione Fontana, di cui Arturo Lorenzoni (in foto) è stato presidente dall’aprile 2014 al luglio 2017, quando è stato nominato vicesindaco di Padova, e della quale è tuttora consigliere insieme all’assessore Francesca Benciolini. La Orden ha versato alla Fondazione Fontana donazioni frutto delle operazioni all’estero di Damiano Pipinato, imprenditore calzaturiero proprietario della società. Nulla di illecito a carico della Fondazione, e a farne da garante c’è sempre stato don Gabriele Pipinato, fratello dell’imprenditore e fondatore della Fondazione.

Come riporta il Corriere del Veneto, ieri i gruppi di opposizione si sono riuniti e hanno convocato i media per porre il problema della trasparenza a fronte di tali notizie. Lorenzoni ha risposto durante il consiglio comunale: «non sono convinto che la commissione sia il posto più adatto per chiarire queste vicende, ma il chiarimento ci sarà perché è nostro interesse farlo, non abbiamo nulla da nascondere e per chi si fosse chiesto se la stessa società abbia finanziato anche la mia campagna elettorale vorrei mettere tranquilli gli animi, da quel mondo lì non ho ricevuto un euro».