Def, Tria: «confermato rialzo Iva e accise»

Il ministro dell’Economia, Giuseppe Tria, in audizione sul Def in commissione Bilancio del Senato, ha fatto il punto della situazione. La stima di crescita per il 2019 «è equilibrata» e «il governo non ha peccato di ottimismo» nella stima sul Pil 2018. Il ministro dell’Economia si è sbilanciato definendo i primi due mesi «incoraggianti. La produzione industriale – spiega – ha invertito il trend negativo ed ha segnato incrementi rilevanti a gennaio e febbraio. Tutti elementi che lasciano ritenere che la previsione di crescita per il 2019 sia equilibrata». Tria ha voluto sottolineare che l’Italia «non è in recessione». Siamo davanti ad «un forte rallentamento» dell’economia ma «con previsioni ottimistiche».

Ma la notizia che farà più scalpore è la conferma del rialzo dell’Iva e delle accise «in attesa di valutare misure alternative nei prossimi mesi» che di certo «dovranno rispettare le compatibilità con la politica di bilancio». Sui diversi progetti di flat tax o rimodulazioni Iva «circolano stime fatte un anno fa», rileva, aggiungendo che «si possono fare stime di ogni tipo di vari disegni possibili di modifica delle aliquote Irpef più o meno avanzate con una certa progressione, è ovvio che al Mef le stime sulle possibili misure sono fatte in continuità».

Successivamente Tria ha affrontato lo spinoso argomento dei rimborsi per i truffati delle banche affermando che «i decreti attuativi sono già pronti». Il ministro ha poi confermato che nel dl Crescita c’è una correzione della Legge di Bilancio «per poter rimborsare più velocemente tutti i truffati in qualunque fascia di reddito siano compresi. Non c’è differenza da questo punto di vista, ma solo di procedura», aggiungendo che «prima si arriva alla determinazione meglio è».

Infine Tria ha parlato del dl crescita e sbocca-cantieri: «il loro impatto è dello 0,1% già quest’anno» così come gli effetti del reddito di cittadinanza e di quota 100 che «contribuiscono a sostenere i consumi delle famiglie e la crescita già nel 2019». Mentre la cosiddetta Flat Tax sarà «nella legge di Bilancio per il prossimo anno» con l’obiettivo di «alleggerire il carico sui ceti medi». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

 

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