Monza, furti e violenze: banda di 18enni si ispirava a videogame Gta

Il suolo del centro di Monza era «zona loro» e chiunque osasse mettervi piede rischiava calci e pugni ma anche coltellate e colpi di catena. Sono queste le accuse che hanno portato all’arresto di una banda di giovanissimi, 6 ragazzi di 18 anni, che come emerso da intercettazioni telefoniche, si ispiravano al videogame Gta. Un’ammirazione quasi maniacale che li aveva spinti a farsi un tatuaggio sul palmo della mano come i gangster protagonisti del videogioco. Grand Theft Auto, abbreviato in GTA, è il nome di una serie di giochi d’azione dove bisogna gestire una gang e contendersi la città con bande rivali tra furti e violenze.

Nei confronti delle loro vittime usavano frasi tipo «tu da qui non te ne vai finché non lo decido io» e «questa è zona nostra». Ma il branco non si fermava alla violenza: come trofei delle loro aggressioni derubavano le vittime di sigarette, cuffiette per iPad e cellulari. I sei, per i quali è stato disposta la detenzione in cella, sono accusati di almeno 10 episodi di rapina aggravata e di tentato omicidio. Ma, secondo gli inquirenti, i casi sarebbero molti di più. (a.mat.)

Fonte: Il Fatto Quotidiano

(ph: shutterstock)

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