Umbria, Marini: «Pd avrebbe fatto stesse cose se fossi stata uomo?»

«Se fossi stato un presidente uomo il mio partito si sarebbe comportato alla stessa maniera? Ho letto brutte dichiarazioni e ho notato atteggiamenti che non mi sono piaciuti. Con Zingaretti ci conosciamo da 30 anni, ci siamo sentiti al telefono ma se fossi stata un uomo si sarebbe comportato così? Sono molto perplessa». E’ questo uno dei dubbi, riportati da Il Messaggero, che attanaglia Catiuscia Marini, presidente dell’Umbria dimissionaria dopo lo scandalo sanità scoppiato in Regione.

«Pensavo che il Pd del 2019 fosse una forza riformista e garantista, non una comunità di giustizialisti. Mi sbagliavo. Siamo ancora alla fase delle indagini – ricorda Marini -, non si è celebrato nemmeno il processo». La decisione di lasciare, però, sarebbe stata presa in primis per «essere libera di difendere la mia onorabilità. Rimanere in carica non me lo avrebbero permesso in pieno. E poi, con questo clima, se fossi rimasta a capo della Regione la gogna sarebbe stata continua». (a.mat.)

(ph: imagoeconomica)

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