Autonomia, Tria: «alcune richieste incostituzionali»

«Le richieste regionali, in alcuni casi, non appaiono del tutto coerenti con la Costituzione». Ad affermarlo il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione alla Commissione parlamentare sul federalismo fiscale. Il tema è quello dell’autonomia, su cui il ministro sembra frenare. Secondo Tria infatti alcune richieste riguardano «materie diverse da quelle elencate dalla Costituzione», come per esempio «la tassatività del disposto costituzionale, non possono essere oggetto di attribuzione». Il secondo comma dell’articolo 117, infatti, ha spiegato Tria, «affida allo Stato la competenza esclusiva in materia di sistema tributario e contabile».

«Serve più attenzione verso quelle Regioni e quegli enti locali che hanno maggiore difficoltà a raggiungere
l’equilibrio di bilancio – ha aggiunto Tria -. Bisogna arrivare a un assetto in cui tutti dispongano di entrate adeguate. Negli ultimi anni si è fatto molto per l’autonomia finanziaria di Enti e Regioni, ora va completato il disegno sotto il profilo degli strumenti perequativi. Si tratta – ha concluso il ministro – di un tema molto complesso». (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)

(Fonte: Imagoeconomica)