Corruzione, indagato sottosegretario Siri (Lega): Toninelli revoca deleghe

Il sottosegretario ai Trasporti della Lega, Armando Siri (in foto), è indagato per corruzione insieme ad altre 9 persone, nell’ambito di un’inchiesta della Dia coordinata dalla Dda di Palermo e di Roma su presunte irregolarità nel settore dell’energia eolica. L’inchiesta è coordinata dal Procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guodo e da quello di Roma Paolo Ielo. L’ipotesi dei pm è uno scambio di favori con un imprenditore nel settore dell’eolico. «Io indagato? Non ne sono niente, non so se ridere o piangere», ha commentato Siri. «Io non mi sono mai occupato di eolico in tutta la mia vita. Sono senza parole».

Secondo l’accusa, Siri, tramite l’ex parlamentare di Fi Paolo Arata, responsabile del programma della Lega sull’Ambiente, avrebbe ricevuto denaro per modificare un norma da inserire nel Def 2018, che avrebbe favorito l’erogazione di contributi per le imprese che operano nelle energie rinnovabili. Ma la norma non è mai stata approvata. Siri, che non ha ancora ricevuto l’avviso di garanzia, chiede di «avere al più presto notizie su questa indagine. Non so proprio di cosa si tratti. Io sono qua a disposizione e non ho nessun problema. Comunque sono davvero allibito».

In una nota, il ministero dei Trasporti informa che, alla luce dell’inchiesta, il ministro Danilo Toninelli «ha disposto il ritiro delle deleghe al sottosegretario Armando Siri, in attesa che la vicenda giudiziaria assuma contorni di maggiore chiarezza». Per il ministro, infatti, «una inchiesta per corruzione impone infatti in queste ore massima attenzione e cautela».

(r.a.)

Fonte: Adnkronos

(Ph. Imagoeconomica)