Redditi, ecco quanto guadagnano i nostri ministri e parlamentari

Sono state rese note sul sito parlamento.it le dichiarazioni patrimoniali dei vari esponenti politici italiani. Iniziamo dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che ha dichiarato un reddito imponibile di 370.314 euro e risulta proprietario di un immobile a Roma e di una Jaguar XJ6 del 1996. Matteo Salvini, invece, ministro dell’interno e vicepremier è proprietario di un fabbricato a Milano e titolare di 3500 azioni di A2A, 250 di Acea, 392 di Enel e 3094 di Bg Selection, sicav lussemburghese e dichiara 102.492,12 euro come importo imponibile derivante dall’attività di eurodeputato nel 2017. Nella dichiarazione ci sono anche 13.228 euro per altre attività. Passiamo all’altro vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio: ha dichiarato un imponibile di 98 mila e 471 euro, stessa somma percepita nei due anni precedenti. Inoltre risulta titolare del 50% della società di famiglia Ardima srl ed è proprietario di una Mini Cooper del 1993.

Per quanto riguarda i presidenti di Camera e Senato, il primo, Roberto Fico dichiara 98.471 euro mentre la collega Elisabetta Alberti Casellati ha un reddito imponibile di 414.206 euro. Proseguiamo con il ministro dell’Economia Giovanni Tria che dichiara la proprietà di un fabbricato a Roma e 88.574 euro di reddito imponibile e con il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che dichiara un reddito di 94.022, un fabbricato in comproprietà a Castelleone e una Golf VI del 2011. Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, invece dichiara un reddito imponibile di 42.670 euro. Il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli dichiara 212.000 euro e diverse proprietà di fabbricati e terreni oltre che il 75% di quote di partecipazione della società Most Consult.Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero, ha denunciato 173.000 euro, la proprietà e comproprietà di un fabbricato a Roma, tre comproprietà al 50% di altrettanti fabbricati a Roma, Monte Argentario, Lodi e la proprietà di una fabbricato a Bruxelles in Belgio. Per quanto riguarda il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ha denunciato circa 159.000 euro, la comproprietà al 50 di un fabbricato a Firenze e di una Mercedes classe B del 2012. Il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, ha un reddito imponibile di 107 mila euro, lo stipendio da europarlamentare per l’anno 2017 pari a 102.572 euro lordi, la proprietà al 50% di un appartamento a Bruxelles e di due appartamenti a Verona (uno al 100%, l’altro al 33%).

La classifica vede poi il ministro della Salute Giulia Grillo con circa 125.000 euro mentre l’ex titolare delle Politiche
Europee Paolo Savona che ne ha denunciati 115.000. C’è un gruppo che denuncia 95.000 euro, di cui fanno parte il ministro per le Regioni Erika Stefani, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, quello dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio e  la titolare del dicastero per il Sud, Barbara Lezzi. Duemila euro più in basso c’è il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro e il ministro dell’Educazione Marco Bussetti (67.000 euro).

E se per Matteo Renzi il 2017 è stato “povero” (ha dichiarato un imponibile di 28.345 euro rispetto ai precedenti 107.100 euro), per il ministro del governo gialloverde, Giulia Bongiorno è stato un anno d’oro: è lei che si aggiudica il titolo di più ricca con un imponibile di 2 milioni 833.488 e la proprietà di 4 fabbricati a Roma, uno a Palermo e uno a Cefalù, più la comproprietà di 7 fabbricati a Palermo, e 20 tra fabbricati e terreni in nuda proprietà. Il ministro ha anche denunciato la titolarità di 2.500 di Cerved Information Solutions, 13.000 azioni di Terna e 1.312 di Poste Italiane, oltre alla proprietà di una Smart e di una Audi A2. La leader più “povera” invece è Silvja Manzi, amministratrice di +Europa e segretaria dei Radicali italiana che dichiara 3882 euro, la proprietà e la comproprietà di due fabbricati, a Torino e a Roma, e di 47,5 azioni della Sogim di Foggia.

Sbirciando nei conti della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni vediamo un reddito imponibile di 97.235mila euro oltre ad un appartamento e un’auto Mini Cooper del 2015. Inoltre ha ricevuto due distinti contributi per le spese della campagna elettorale, di 15 mila e di 20 mila euro. Il leader più ricco rimane comunque Silvio Berlusconi con circa 48 milioni di euro che guadagna il doppio rispetto al passato. Il presidente di Forza Italia è proprietario di vari immobili, tra Milano, Antigua e Lampedusa e di tre maxiyacht. Nel dettaglio Berlusconi possiede tre fabbricati a Milano, Villa Campari a Lesa, due fabbricati ad Antigua, una proprietà a Lampedusa e una a Casatenovo (Mi). Nel portafoglio dell’ex premier c’è una sola auto, tedesca, una Audi A6 da 186 cavalli fiscali del 2006, e un consistente pacchetto azionario: 5 milioni 174mila azioni di Dolcedrago Spa; 2milioni 444mila 144 azioni della Holding italiana 1 spa di Segrate; 2 milioni 199mila 600 azioni della Holding italiana 2 spa Segrate; 1 milione 193mila 400 della Holding italiana 3 spa di Segrate; un milione 095mila 140 azioni della Holding italiana 8 spa di Segrate. E ancora: 200 azioni della Banca popolare sviluppo di Napoli e 896mila della Banca popolare di Sondrio. Il leader forzista risulta presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Berlusconi-Onlus.

E se nessuno supera Berlusconi, la palma del più ricco in Forza Italia spetta sicuramente ad Adriano Galliani, ex ad del Milan, che dichiara al fisco 10 milioni 698mila 939 euro. Il tesoriere Alfredo Messina, ex manager storico del gruppo Fininvest (da Mediolanum alla Mondadori), versa un milione 21 mila 508 euro mentre l’avvocato di fiducia di Berlusconi, Niccolò Ghedini certifica 2 milioni 112mila 037 euro. Con 6 milioni 230 mila 325 euro anche questa volta si conferma tra i forzisti più agiati Antonio Angelucci, imprenditore della sanità e dell’editoria.

Umberto Bossi, fondatore della Lega e attuale senatore, dichiara quasi 95 mila euro di imponibile e una comproprietà a Gemonio. Il deputato del gruppo Misto Vittorio Sgarbi, invece, dichiara un motoscafo d’epoca, che risale al 1969, la presidenza di una fondazione omonima (Cavallini-Sgarbi) e un imponibile da 782,682 euro. Il presidente dei senatori M5S Stefano Patuanelli dichiara 46.339 euro, le comproprietà al 50 e al 25 di un fabbricato e di un terremo nel capoluogo friulano, la proprietà di un ciclomotore Peugeot Bipper e di un Piaggio Beverly, ed è titolare di 100 azioni della Banca Popolare Cividale e 20 di Hera. Il suo omologo della Camera, Francesco D’Uva dichiara un reddito imponibile di 94.743 euro. Concludiamo con Alberto Stefani, il più giovane parlamentare della Repubblica. 27 anni ancora da compiere, milita nella Lega e viene da Borgoricco, nel Padovano. Per lui solo due righe scritta a mano su carta intestata della Camera: «Io sottoscritto Stefani Alberto dichiaro di non aver percepito reddito nel 2017». (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

 

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