Caso Fondazione Fontana, Pipinato: «don Gabriele non c’entra, ho sbagliato io»

L’imprenditore padovano Damiano Pipinato, finito nella lista di chi ha portato capitali all’estero, emersa dopo la scoperta del “tesoro” dell’ex governatore veneto Giancarlo Galan, chiede scusa a chi è stato coinvolto nella vicenda. Come riporta Carlo Bellotto sul Mattino di Padova di oggi a pagina 17, Pipinato ha fatto pubblicare sui giornali una lettera in cui spiega che il fratello don Gabriele, nel cda della Fondazione Fontana onlus, non c’entra nulla con i suoi affari.

Pipinato, socio della Orden Properties, che ha in proprietà anche il capannone della MediaWorld di via Venezia, ha portato all’estero 37 milioni di euro poi rientrati con lo scudo fiscale. Nel cda di Fondazione Fontana anche il vicesindaco della città del Santo Arturo Lorenzoni. «Scrivo non per trovare una giustificazione – spiega Pipinato –  ma per chiedere scusa della sofferenza provocata e per sottolineare la completa estraneità dei miei fratelli e della Fondazione Fontana rispetto a queste vicende». (t.d.b.)

(ph: Pellicole Padova Local Guide Google)

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