Notre-Dame, Pd Verona: «ok solidarietà, ma ai nostri gioielli chi pensa?»

Dopo che ieri il sindaco di Verona Federico Sboarina ha ricevuto l’ambasciatore francese promettendo aiuti per la ricostruzione di Notre-Dame, il Partito Democratico scaligero chiede al primo cittadino di impegnarsi nella tutela del patrimonio artistico locale, prima di pensare alla cattedrale parigina. Abbiamo apprezzato l’offerta di aiuto che il sindaco Sboarina, a nome della città di Verona, ha rivolto alla Francia e alla città di Parigi», scrivono i consiglieri comunali e di circoscrizione. «Come lui siamo rimasti stupefatti dalla capacità di reazione dei francesi che in poche ore hanno raccolto 1 miliardo di euro per la ricostruzione. Ora che l’aiuto materiale di Verona è diventato superfluo chiediamo di impiegare nel recupero del nostro patrimonio storico-architettonico le risorse che il Sindaco aveva in mente per Parigi».

I democratici ricordano che «al di là di quanto già fatto grazie alle istituzioni economiche del territorio per i grandi monumenti simbolo di Verona, a partire dall’Arena, esiste un lungo elenco informale di siti “minori” che attendono da anni le attenzioni e le risorse dell’amministrazione comunale». Da Forte Gisella, «manufatto asburgico tutelato dalla Sovrintendenza», alla chiesetta di San Giuseppe a Corte Molon, «in stato di abbandono e insidiata dalle infiltrazioni d’acqua». Dalle Torricelle Massimiliane, alla scalinata lungo le mura magistrali utilizzata per raggiungere Castel San Pietro, fino al restauro del teatro storico di Quinzano e ancora «il Castello di Montorio e Forte John attorno ai quali potrebbe prendere vita un ecomuseo. Il miglior insegnamento che possiamo trarre da questa vicenda – concludono i dem – è che il patrimonio storico e architettonico va protetto e tutelato. Chiediamo di discuterne in una commissione consiliare». (r.a.)

(Ph. Shutterstock)

 

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