Pfas nel Po, Regione Veneto querela attivista per diffamazione

L’avvocatura della Regione Veneto ha comunicato in una nota l’intenzione di querelare l’attivista Alberto Peruffo di Montecchio Maggiore (Vicenza) , portavoce del “Comitato no pfas” per le sue dichiarazioni durante la trasmissione radiofonica “Centocittà” di Radio Uno Rai, ritenute di «carattere diffamatorio» in particolare nei confronti dell’assessore Bottacin (in foto). Il tema della puntata era il ritrovamento di pfas nelle acque del Po. «Il signor Peruffo – spiega la Regione – a commento della illustrazione dello stato dell’inquinamento nel territorio reso dal rappresentante regionale e dal Commissario del Governo, della emergente constatazione che la contaminazione costituisce un fatto nazionale, come testimoniato dalla scoperta della presenza dei Pfas nelle acque del Po, nonché delle varie iniziative prese dalla Regione sia per la tutela ambientale che per la prevenzione e cura delle popolazioni contaminate, ha accusato chi lo ha preceduto di avere con tali illustrazioni posto “vile depistaggio oggi fare emergere questo, diciamo, inquinamento sul Po. Noi tutti sappiamo che il Po riceve scarichi inquinanti (…)”».

«L’autore – aggiunge l’avvocatura – ha poi proseguito addebitando all’assessore Bottacin fatti inesatti e non veritieri con le espressioni: “come possiamo noi aver fiducia di persone come Bottacin o di gente come lui, che negavano la questione pfas mettendo la clessidra davanti a Piergiorgio Boscagin, presidente di Legambiente Perla Blu e accusandolo di procurato allarme (….) Lo stesso Bottacin che nascose i documenti sanitari di Mantoan in un cassetto (…)”. Dette accuse, smentite già in trasmissione dallo stesso Assessore, distorcono i fatti e le attività compiuti nell’interesse della collettività regionale. In particolare non è fondata l’accusa rivolta a Bottacin di aver messo in un cassetto una relazione igienico sanitaria sugli effetti dell’inquinamento sulla popolazione proveniente dal Direttore della sanità regionale, dr. Domenico Mantoan. E’ infatti stato riscontrato che quella relazione fu invece portata immediatamente alla Procura della Repubblica di Vicenza dallo stesso assessore – conclude la nota della Regione – a due giorni lavorativi di distanza dal momento in cui la ricevette». (t.d.b.)

(ph: Facebook – Gianpaolo Bottacin)