Belluno, Massaro: «governo ha spuntato armi ai sindaci»

«Credo che il Ministro degli Interni, prima di accusare i sindaci di “distrazione“, dovrebbe parlare con loro, chiedere quali sono gli strumenti che hanno in mano e di cosa hanno bisogno per garantire la sicurezza nelle città. I sindaci conoscono il loro territorio, lo vivono ogni giorno, sanno quali sono le aree di maggior degrado, ma gli unici strumenti che i primi cittadini hanno ora sono limitati solo a situazioni molto particolari, come lo spaccio di droga». Così il sindaco di Belluno, Jacolo Massaro (in foto) commenta all’Adnkronos la direttiva sicurezza emanata dal Viminale che concede ai prefetti di emanare ordinanze straordinarie se i sindaci non garantiscono sicurezza sul territorio.

«Il vero degrado – afferma Massaro – è nelle periferie, dove ci sono aree abbandonate ed edifici disabitati; i sindaci, almeno quelli dei capoluoghi, avevano un’arma per recuperare queste zone, quella della rigenerazione urbana con il Bando Periferie. Un’arma che questo governo ha spuntato, bloccando prima e ritardando poi i finanziamenti, e aumentando la massa di scartoffie: la vera lotta al degrado – avverte – non si fa sottraendo poteri ai sindaci, ma lasciandoli lavorare nel recupero del loro territorio».

«Penso al caso di Belluno, dove il Bando Periferie ci permetterebbe di recuperare le Scuole Gabelli, diventate dopo la chiusura ”ricovero” per senzatetto, la Caserma Fantuzzi e il Parco di Lambioi», aggiunge. «Invece che ostacolare il recupero dei luoghi dismessi – conclude il sindaco -, il governo avrebbe dovuto ampliare questa possibilità, coinvolgendo tutti i Comuni, perché anche nelle realtà medio-piccole possono esistere questi problemi e a tutti vanno dati gli strumenti corretti per affrontarli». (r.a.)

(Ph. Imagoeconomica)