25 Aprile, Asenblèa Veneta: «non festeggiamo, siamo con i catalani»

Il movimento indipendentista “Asenblèa Veneta” annuncia una manifestazione a Venezia a sostegno dell’indipendenza della Catalogna, in concomitanza con la celebrazione del 25 aprile a Vittorio Veneto a cui parteciperà anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, il 25 aprile sarà a Vittorio Veneto – spiegano in un volantino che stanno distribuendo – : un luogo che ai veneti porta alla mente “l’inutile strage” (nelle parole di papa Benedetto XV) generata dal nazionalismo italiano. E Mattarella verrà a Vittorio Veneto per ricordare la fine della Seconda guerra mondiale: un’altra tragedia di cui è stata corresponsabile l’Italia unificata dalle guerre risorgimentali. Il presidente Mattarella vuole celebrare la vittoria della libertà sull’autoritarismo. Possiamo essere certi, però, che non dirà nulla su quanto il diritto è violato nell’Europa di oggi. Alle solite, si assisterà all’ennesima autocelebrazione di un’Italia unita che ha generato soprattutto lutti e ingiustizie».

«Per questa ragione – prosegue il movimento – il 25 aprile a Vittorio Veneto noi non ci saremo. Come Asenblèa Veneta, il 25 aprile saremo tutti a Venezia, in campo Manin, dove alle ore 11.30 vi sarà una manifestazione per contestare l’autoritarismo del nostro tempo in una manifestazione per i perseguitati dalla classe politica spagnola, incapace di rispettare le sue stesse leggi. Chi vuole festeggiare San Marco e combattere l’autoritarismo, non può limitarsi a ripetere stanchi rituali che esaltano il Potere e si rifiutano di riconoscere il fallimento delle nostre istituzioni. Al contrario, è indispensabile stare dalla parte di chi si batte per realizzare i propri sogni in maniera pacifica e dialogica, cercando di far votare la propria gente e difendendone i diritti. Quanti il 25 aprile vogliono fare qualcosa per la libertà, in Veneto e in Europa, non saranno a Vittorio Veneto. Saranno a Venezia e a fianco dei perseguitati politici catalani». (t.d.b.)