Caso Siri, Salvini: «con Arata nessuna telefonata»

Ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha dovuto rispondere  a molte domande, sia in conferenza stampa a Pinzolo, sia nel cortile di palazzo Chigi, sul caso Arata che coinvolge il sottosegretario del Carroccio Armando Siri. «L’ho visto una volta sola. E’ venuto ad un convegno della Lega come docente ed esperto di energia rinnovabile, è l’unica occasione in cui l’ho incontrato – ha detto Salvini -. Incontro centinaia di persone ogni giorno, non chiedo frequentazioni e partecipazioni societarie».

«Siamo assolutamente tranquilli su Siri – ha aggiunto Salvini -. Abbiamo piena fiducia nella velocità e nell’imparzialità della magistratura. Per quello che mi riguarda, resta al suo posto. Non abbiamo visto una lira, sia chiaro. Chi aveva una marcata crescita dell’eolico nel suo programma era il M5S. La Lega ha una morale semplice. Se viene provato il malcostume non guardiamo in faccia nessuno: chi sbaglia paga. I processi si fanno in tribunale, con le prove, e non sui giornali, con le indiscrezioni. Qualcuno ha chiesto le dimissioni della Raggi per i suoi problemi giudiziari? – ha concluso Salvini – In una democrazia normale uno viene sospeso se viene condannato: se vale per la Raggi deve valere anche per Siri». (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)

 

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