25 Aprile, Adinolfi: «Di Maio confuso, partigiani erano antiabortisti»

Mario Adinolfi, presidente nazionale del Popolo della Famiglia, risponde alle dichiarazioni di Luigi Di Maio dove contrappone il 25 Aprile con gli antiabortisti (clicca qui per leggere). «Lui crede di fare l’antifascista e invece fa solo emergere il suo spirito profondamente anticristiano quando arriva così platealmente in confusione contrapponendo 25 aprile e antiabortisti. Gli volevo ricordare che erano antiabortisti i partigiani cattolici che hanno fatto la resistenza, erano antiabortisti De Gasperi e Moro che ricostruirono l’Italia dopo essere stati antifascisti per davvero, era antiabortista Pier Paolo Pasolini e Papa Francesco ha spiegato che abortire è come affittare un sicario».

«La resistenza è vita e difesa della vita – continua Adinolfi -. Di Maio porti rispetto alla componente cattolica e prolife della tradizione politica italiana e taccia piuttosto che dimostrare sempre la sua profonda ignoranza su temi delicati. Il 25 aprile è anche dei cattolici contro l’aborto e contro l’eutanasia, perché difensori della vita nel suo momento più debole. Liberi tutti di avere la propria opinione sulla legge 194, ma questo linguaggio da bar che caratterizza il vicepremier ogni volta che affronta i temi etici (ormai da “sfigati” siamo passati direttamente a “fascisti”) è davvero sintomo di una inadeguatezza profonda», conclude. (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

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