Rimborsi banche, Vestager: «buon lavoro con l’Italia»

La commissaria europea Margrethe Vestager ha incontrato ieri a Bruxelles le associazioni che rappresentano i risparmiatori truffati dal crac delle banche, tra cui le ex popolari venete. «Ho sentito diverse storie e casi diversi, di vittime di vendita impropria di titoli da parte di alcune banche italiane – ha detto la Vestager – . Stiamo lavorando bene con le autorità italiane. Abbiamo trovato grande disponibilità. Anche una disponibilità a non voler stringere le maglie dell’Ue su certe situazioni, ci ha incentivato a ritornare dal governo italiano a chiedere di essere ancora più vicino ai bisogni degli azzerati» ha aggiunto Marco Cappellari, presidente della “Amici della Carife”, associazione di correntisti, azionisti e obbligazionisti della Cassa di Risparmio di Ferrara.

«Abbiamo però potuto verificare – ha aggiunto Andrea Arman, del Coordinamento Associazione Banche Popolari Venete Don Enrico Torta – che purtroppo la Commissione, pur avendo una visione sufficiente, non ha la visione completa di come si siano sviluppati i crac bancari, specialmente per le venete e per Cariferrara, che sono quelle che abbiamo trattato. Abbiamo anche avuto la sensazione – prosegue – che la rigidità della Commissione sia molto inferiore rispetto alla rigidità che ci viene trasmessa in Italia circa la posizione della Commissione. L’Europa – ha invece detto il presidente di “Noi che credevamo” Luigi Ugone – ha detto che i criteri con cui sono state gestite le banche in territori localizzati hanno creato danni enormi e preoccupanti: e noi condividiamo pienamente le preoccupazioni. Ci hanno dato nozioni che non avevamo e che pensiamo di usare a nostro favore. Ci è stato detto che le banche che hanno acquisito, tramite soldi e aiuti, altre banche del territorio, come è successo da noi in Veneto, non dovrebbero, secondo alcuni regolamenti, ma ci riserviamo di approfondire, dare
dividendi in quell’anno o nell’anno dell’acquisizione. Così – continua ancora Ugone – non è stato per Intesa SanPaolo e l’acquisizione delle banche venete. Sono riferimenti normativi che non sono stati rispettati nel caso delle venete e neanche a Ferrara, per quanto ci risulta, quindi li useremo a nostro favore». (t.d.b.)

(Fonte: Adnkronos)

(ph: Imagoecomica)