Bimbo abbandonato a Rosolina, bellissima lettera dell’infermiera che l’ha salvato

«Caro Giorgio, ieri notte non ho chiuso occhio pensando a te». Inizia così la lettera scritta per il neonato abbandonato al cimitero di Rosolina, in provincia di Rovigo, dall’infermiera del team dell’ambulanza che mercoledì lo ha salvato e pubblicata sul Corriere del Veneto. «Voglio raccontarti come sei entrato nella mia vita perché già so che non ne uscirai mai più. È la storia del tuo primo giorno, che poi è anche la storia del nome che porti. Il mio nome».

Nella missiva l’infermiera ripercorre ogni minuto di quel giorno: la corsa in ambulanza, le carezze, il momento in cui l’ha stretto a sé con una copertina per riscaldarlo. «Ho riflettuto su cosa possa spingere qualcuno ad abbandonare un neonato e non ho trovato risposta. Ma in fondo, l’unica cosa che conta è che presto avrai una mamma e un papà
che ti vorranno bene. Ho anche pensato che quella mamma vorrei essere io, che non ho figli. Purtroppo so che non sarà possibile: l’iter per le adozioni è lungo e complicato e c’è qualcuno che ti sta aspettando da molto più tempo di me».

«Ti auguro di essere felice – conclude l’infermiera -. Di crescere sano, di conservare la forza che hai dimostrato di fronte a quel cimitero che dovrebbe servire a contenere i morti e che invece ci ha restituito una vita. Ma soprattutto, ti auguro di diventare un uomo con dei valori positivi, uno disposto a qualunque sacrificio per proteggere il proprio bambino». (a.mat.)

(ph: shutterstock)