Gettò acido in faccia a Notaro: «voleva cancellare sua identità»

«Meditata e ferma volontà di punire la vittima privandola non solo della sua speciale bellezza ma della sua stessa identità. Così da cancellarla agli occhi di chiunque, non potendola possedere egli stesso». Questa la motivazione della corte d’Appello di Bologna della sentenza con la quale il novembre scorso ha condannato a 15 anni, 5 mesi e 20 giorni Edson Tavares, ex compagno di Gessica Notaro.

Il capoverdiano gettò acido in faccia alla ragazza il 10 gennaio 2017 causandole danni permanenti all’occhio sinistro. I giudici di secondo grado hanno motivato il fatto di non aver riconosciuto le attenuanti generiche visti i «significativi precedenti di Tavares» che confermano «una personalità pronta a risolvere le situazioni di conflittualità tramite condotte illecite e sopraffatorie».

La Corte d’appello conclude sottolineando che «nessuna frustrazione amorosa, per quanto dolorosa, può contribuire ad attenuare la gravità della condotta». In primo grado Tavares era stato condannato a 10 anni per l’aggressione con l’acido e a 8 anni per lo stalking. La corte di appello di Bologna aveva poi deciso di riunificare i due procedimenti nel processo di secondo grado. (a.mat.)

Fonte: Adnkronos

(ph: imagoeconomica)

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