Padre veronese porta figlio da escort: «volevo facesse esperienza»

L’incredibile vicenda è emersa mentre i carabinieri di Peschiera del Garda stavano indagando su una casa di appuntamenti gestita da una cinese di 47 anni. Come riporta Giampaolo Chavan sull’Arena di oggi le attività di escort e sesso a pagamento veniva pubblicizzata anche su internet e aveva creato un via vai continuo di italiani che provenivano da Verona e dintorni.

Tra questi anche un padre che decide di accompagnare il figlio 20enne per «fargli provare una nuova esperienza». Ha parcheggiato l’auto di fronte alla casa dove lavoravano le escort, il ragazzo è sceso, ha fatto quello che doveva fare e poi è risalito in auto e i due sono ripartiti insieme.

Dalle indagini è emerso che le prestazioni venivano pagate dai 50 ai 200 euro. Ma la tenutaria abbassava il prezzo a 30 euro per chi appariva meno abbiente. L’incasso giornaliero comunque andava 500 fino ai mille euro. La donna che gestiva la casa di appuntamenti è stata arrestata con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. (a.mat.)

(ph: shutterstock)

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